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0 > Sito di Fabrizio Bottini > Antologia
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Ci sono testi che hanno successo e diffusione, ma poi vengono dimenticati. Altri che non suscitano particolare interesse al momento della pubblicazione, ma a ben vedere e col senno di poi anticipano certi temi, spesso con sorprendente chiarezza. Questa "raccolta differenziata" vuole riproporne alcuni, soprattutto nel campo della città e del territorio.


Draper, Earle Sumner (12.11.2011)
Dal direttore per la pianificazione territoriale della Tennessee Valley Authority, ben prima dell'esplosione suburbana del dopoguerra, una lucidissima analisi dei meccanismi della dispersione, e addirittura l'uso della parola "sprawl" in senso contemporaneo
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Levi Bianchini, Marco (22.11.2006)
Un approccio non comune (disciplinare e di contesto storico) al tema della città moderna, da parte della psichiatria-psicanalisi. Relazione al II Congresso Internazionale di Igiene Mentale, Parigi 1937
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Belloni, Mario (29.04.2009)
Dal primo Congresso Nazionale dell'INU le potenzialità (insondate allora e in parte anche in seguito) del coordinamento territoriale a scala vasta per un miglior rapporto città/campagna
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Semenza, Marco (28.05.2006)
I trasporti nell'area metropolitana di Milano in una comparazione internazionale. Fra gli spunti attuali, i rapporti coi centri minori della regione e l'impossibilità di ragionare a dimensione "comunale"
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Chiodi, Cesare (26.05.2006)
Moltissimi temi del dibattito sull'insediamento diffuso e la tutela storico-ambientale, in questo lucido intervento sullo sviluppo rurale a un convegno di ingegneri (f.b.)
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Giovannoni, Gustavo (10.06.2006)
La cultura italiana (piuttosto avanzata) dell'approccio al paesaggio in questa comunicazione sulla nuova legge Bottai, letta il 15 dicembre 1939-XVIII nella Reale Accademia d’Italia, Roma (f.b.)
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Hitler, Adolf (22.01.2009)
In un disegno di legge pubblicato in italiano dalla Rivista Internazionale di Ingegneria Sanitaria e Urbanistica, n. 83-84 1941, le idee del Führer [e presumibilmente di Albert Speer] per la ricostruzione post bellica, ovviamente nell’ipotetico mondo del nazionalsocialismo trionfante
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Michelucci, Giovanni (17.11.2006)
La divisione sociale fra i quartieri della città, e il potenziale ruolo dell'urbanistica. Riflessioni (molto) iniziali, con qualche ingenuità dell'architetto fiorentino. E la precisazione "profetica" di un economista. Critica Fascista, 1 gennaio 1942
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Vito, Francesco (03.11.2006)
Una anticipazione delle grandi scelte nazionali in termini di politica economica e del territorio per il secondo dopoguerra. Relazione al Primo Convegno Nazionale per la Ricostruzione Edilizia, Milano 14-16 dicembre 1945 (f.b.)
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Zevi, Bruno (08.07.2011)
Da un intervento all’incontro annuale dell’Associazione, Cleveland febbraio 1946, alcuni interessanti spunti sia sull’Autore che sulla cultura disciplinare dell’epoca. Journal of the American Institute of Planners, inverno 1946 (inedito in Italia)
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Peterson, Elmer Theodore (23.04.2012)
Come emerge da questo saggio, la suburbanizzazione di massa americana del secondo dopoguerra ha fra le sue radici anche un anti-urbanesimo ruralista, sottilmente reazionario e in fondo non dissimile da quello europeo o italiano emerso in particolare (ma non solo) nell’epoca del totalitarismo
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Dickinson, Robert Eric (24.02.2006)
Le prime teorizzazioni della nuova entità geografica insediativa indotta dall'automobilismo (f.b.)
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AA.VV. (04.11.2005)
Giovanni Astengo, Mario Bianco, Nello Renacco, Aldo Rizzotti, nel primo esperimento di pianificazione territoriale nellItalia del secondo dopoguerra. Estratto da Metron n. 14, 1947
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Purdom, Charles Benjamin (04.09.2007)
Da uno degli ultimi collaboratori di Howard, la prima ricostruzione critica del passaggio dalle città giardino "volontarie" alla politica pubblica delle città nuove nel dopoguerra. Con qualche sorpresa
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Albertini, Cesare (21.09.2006)
Una rassegna internazionale su vantaggi e svantaggi dello zoning, anche nella prospettiva di una sua prima applicazione sistematica in Italia. Da Città di Milano, dicembre 1950
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Moses, Robert (30.01.2008)
Dall’epoca di massimo consenso al suburbio Usa, alcune non banali critiche di un discusso protagonista. The Atlantic Monthly, dicembre 1950
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Gallion, Arthur B. (14.11.2005)
Dal classico libro-manuale The Urban Pattern del 1950, una panoramica su quello che nell'immediato dopoguerra era ancora soprattutto un centro civico
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Kelly, Burnham (02.04.2012)
La guerra fredda, la minaccia nucleare, e naturalmente i vantaggi per lo sviluppo del complesso militar-industriale americano, alla base della strategia di sub urbanizzazione. Paranoica come si addice all’epoca, ma illuminante relazione al convegno Building in the Atomic Age, MIT, Boston 16-17 giugno 1952
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Alivia, Gavino (23.01.2007)
Il Piano Territoriale regionale sardo al IV Congresso Nazionale di Urbanistica, Venzia 1952. Il fattore umano al centro delle risorse per lo sviluppo socioeconomico
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INU, Istituto Nazionale di Urbanistica (05.02.2006)
In un opuscolo preparatorio dell'omonimo congresso di Venezia su questo tema, l'INU tratteggia il suo programma per la pianificazione di area vasta nell'Italia post-ricostruzione
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Il sito di Edoardo Salzano
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Bottini, Fabrizio
( 08.10.2013 09:04 )
Per motivi tecnici mi sono provvisoriamente trasferito sul sito Millennio Urbano che (tra l'altro) contribuisco a rilanciare dopo un periodo di transizione -->
Bottini, Fabrizio
( 08.09.2013 10:07 )
Da un paio di secoli l'umanità cerca di misurarsi in con la gigantesca ameba metropolitana scatenata dai cicli di industrializzazione: urbanisti, sociologi, scrittori, ora un regista. Ma la cultura italiana mica ci arriva
-->
Barzi, Michela
( 26.08.2013 09:34 )
Le diffidenze leghiste per le diversità si manifestano naturalmente con maggiore evidenza là dove il partito governa e imperversa. Ma si tratta di una cultura pervasiva, per nulla limitata a quei territori e probabilmente neppure limitata a quell'area politica, pronta a ripresentarsi in diversi contesti -->
( 22.08.2013 19:29 )
Gli spazi simbolo del ceto medio e dei suoi consumi opulenti, diventano sacche di disagio, come dimostra il compendio di ricerche della Brookings Institution sintetizzate in un volume. Il problema è di superare la logica di questo tipo di espansione urbana, e tornare a un modello integrato di città. Dalla rivista universitaria Knowledge Wharton, agosto 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 20.08.2013 18:49 )
La globalizzazione significa soprattutto (che piaccia o meno) essere ineluttabilmente inseriti in un flusso di decisioni interrelate: la tutela delle coste nella nostra bagnarola mediterranea, per esempio -->
Eisenberg, Richard
( 10.08.2013 10:28 )
Recensionee intervista su uno dei tanti libri americani dedicati a una questione che dovrebbe però interessare molto di più anche il resto del mondo: l'immaginario collettivo sull'abitare e i suoi risvolti sociali e ovviamente ambientali. Di fatto ci sono intere generazioni cresciute nel mito antiurbano, che deve essere in qualche modo superato, insieme al tipo di consumi che si porta dietro. Forbes, 9 agosto 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 21.07.2013 09:45 )
C'è sempre qualcosa di affascinante, e al tempo stesso inquietante, nel modo in cui ci adattiamo, o proviamo a adattarci, ai mutamenti ambientali del mondo che ci circonda. Specie quando si tratta di trasformazioni consapevolmente indotte da altri, per motivi affatto umanitari -->
Bottini, Fabrizio
( 16.07.2013 08:35 )
Oltre a dire qualcosa di sinistra, come auspicano e chiedono in tanti da troppo tempo, c'è anche un'altra possibilità: quella di fare concretamente, qualcosa di sinistra, ovvero mettere in pratica e verificare gli alti principi. C'è qualche vago segnale in questo senso, basta guardarlo -->
Bottini, Fabrizio
( 11.07.2013 08:13 )
Che fare quando le migliori (e celebrate) idee si dimostrano carenti? Negare l'evidenza, oppure provare a rifletterci sopra davvero, cercando di capire se e dove esiste qualcosa di sbagliato nel modello, o nella nostra interpretazione? -->
Hetherington, Peter
( 03.07.2013 13:12 )
Un urbanista americano, curiosamente noto soprattutto per essere stato preso a pugni da una contestatrice durante un'assemblea pubblica, ha anche parecchio altro da dire sulla professione, e il ruolo nella città e la società. The Guardian, 2 luglio 2013 (f.b.) -->
Bottini, Fabrizio
( 29.06.2013 10:53 )
C'è qualcosa che non torna nell'entusiasmo da un lato per tutte le possibili tecnologie smaterializzanti dell'universo, dall'altro nel permanere di una cultura degli spazi a dir poco novecentesca, industriale, segregata. Quanto c'è di malafede, e quanto di ignoranza? -->
Bottini, Fabrizio
( 28.04.2013 09:12 )
Il successo dei progetti di trasformazione urbana, come suggerisce il buon senso, dipende dal loro essere urbani, inseriti in un contesto ampio con cui entrano in sinergia. Ma il peggior cieco è chi non vuol vedere ciò che gli sta attorno -->
Walker, Alissa
( 02.04.2013 19:44 )
Vivere e camminare a Los Angeles, senza un'automobile, è compatibile con un'esistenza umana. Figuriamoci qui da noi. Los Angeles Magazine, 29 marzo 2013 -->
Vitullo-Martin, Julia
( 30.03.2013 19:30 )
I problemi insediativi, ambientali, socioeconomici, di qualità della vita, e infine politici, posti dal nuovo ruolo del cibo nella metropoli del terzo millennio. Non è il caso, come intuito in fondo dall'Expo milanese, di porre al centro la questione? Spotlight on the Region, marzo 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 30.03.2013 08:50 )
È passato più di un secolo da quando i futuristi volevano spazzar via tutta l'anticaglia che faceva da zavorra al progresso umano, e nel frattempo si è capito che non tutto è anticaglia e non tutto è zavorra. Però adesso un po' si esagera, in tutto il mondo, con le ideologie antimoderniste su misura -->

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