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Mall International (in English)
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0 > Sito di Fabrizio Bottini > Città > Spazi del consumo
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Le attività commerciali, di servizio, per il tempo libero, occupano e definiscono spazi sempre più vasti e connotati in modo originale. Parti di città e soprattutto di territorio suburbano si organizzano attorno alle varie funzioni di consumo, articolate e specializzate, che diventano i nuovi fulcri dell'immaginario e della vita sociale. Questa cartella di MALL vuole proporre un punto di vista aperto sui loro problemi e potenzialità, proseguendo il percorso iniziato su Eddyburg nella sezione Territorio del Commercio


Kircher, Hermann J. (05.06.2010)
Il cliente arriva a uno specifico centro commerciale attirato dalle sue qualità generali, dai singoli negozi, ma in che misura anche dall’immagine precisa che il centro comunica? Retail Property Insights (Icsc), Vol. 17 n. 1 2010
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Querzè, Rita (31.05.2010)
Un articolo che (colpa degli intervistati o dell’intervistatrice?) ancora una volta sembra trattare gli spazi del consumo come svaporati, mentre invece sono proprio loro a condizionare anche i modelli sociali. Il Corriere della Sera, 31 maggio 2010
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(18.05.2010)
L’edizione locale de la Repubblica, 18 maggio 2010, riassume il percorso della cosiddetta riqualificazione commerciale della cosiddetta Chinatown. E l’obiettivo inconfessato dei privatizzatori vagamente fascistoidi si intuisce
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Laker, Laura (16.05.2010)
Oltre tutti gli automatismi quotidiani che spesso ci impediscono, al di là delle convinzioni apparentemente più solide, di tradurle davvero in abitudini concrete. Alcune "scoperte" da The Ecologist, maggio 2010
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Bucci, Stefano (16.05.2010)
Pare proprio che da noi in Italia le polemiche sul pasticcio privatistico che sta devastando il ruolo dei nodi di trasporto finiscano nel vicolo cieco della tutela monumentale. Va bene: ma c’è molto altro. Il Corriere della Sera, 16 maggio 2010
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Prampolini, Roberta (13.05.2010)
Una riflessione a cavallo fra sociologia e urbanistica sul tema dell'identità in uno dei contesti spaziali simbolo della città dispersa, oggi anche considerati nuove «piazze pubbliche»
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Declich, Andrea (13.05.2010)
Dal sito Italia 2013, una recentissima riflessione sul ruolo socioeconomico e ambientale del commercio urbano, e sulla continua necessità di equilibrio fra regolamentazione e libera interazione di mercato: il caso di Roma
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Stefanini, Palo (12.05.2010)
A quanto pare le giuste osservazioni della politologa Nadia Urbinati producono reazioni, però di tipo sbagliato, come dimostra questo articolo da l’Unità, 12 maggio 2010
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Gallione, Alessia (12.05.2010)
Dovrebbe apparire ormai esplicito, il piano di realizzazione di un vero e proprio shopping mall privatizzato in centro, ad accessi controllati, a partire dal punto di eccellenza della Galleria. La Repubblica ed. Milano, 12 maggio 2010 con postilla
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Ugolini, Bruno (10.05.2010)
Cose a cui non pensano quasi mai i sindaci estasiati dalla possibilità di sostituire al lavoro di fabbrica e ufficio quello nella grande distribuzione. L’Unità, 10 maggio 2010
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Stella, Armando (10.05.2010)
Nuova botta alla greenbelt, alla viabilità, all’equilibrio, con lo scatolone svedese versione metropolitana-meridionale, ma il “dibattito” al solito parla d’altro, sul Corriere della Sera ed. Milano, 10 maggio 2010
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Stefanato, Paolo (10.05.2010)
Qualcuno se ne è accorto: i superluoghi tanto cantati dai progettisti sono soprattutto una presa per i fondelli, dove il danno si mescola abbondantemente alla beffa. Il Giornale, 9 maggio 2010
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Carra, Ilaria (09.05.2010)
Privatizzando spazio pubblico (ma gli architetti si accorgono solo del degrado edilizio) avanza il neo-feudalesimo urbano a colpi di gallerie commerciali. La Repubblica ed. Milano, 9 maggio 2010
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Asnaghi, Laura (08.05.2010)
Prosegue spietatamente idiota la trasformazione del capoluogo lombardo in un mosaico di spazi chiusi e privatizzati modello shopping mall, con una spruzzatina di paranoia. La Repubblica ed, Milano, 8 maggio 2010
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Sansa, Ferruccio (08.05.2010)
Nella pianura tra Verona e Mantova non bastava l’idiozia della “new town” autostradale di VeMa, a desso ci si mette pure l’autodromo di Motorcity, manco fossimo all’epoca di Nuvolari .. Il Fatto Quotidiano, 8 maggio 2010
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(07.05.2010)
In due articoli di Ilaria Carra e Davide Carlucci, da la Repubblica ed. Milano, 7 maggio 2010, emerge esplicita la misera “strategia” di privatizzazione e svendita dello spazio pubblico perseguita dall’amministrazione cittadina
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Minton, Anna (06.05.2010)
Dalla privatizzazione dello spazio pubblico alla privatizzazione dello spazio tout-court, ovvero a una specie di riproposizione neo-feudale della città, la cui aria non rende affatto liberi. The Guardian, 5 maggio 2010
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Merlo, Anna Maria (06.05.2010)
In una mostra al Beaubourg, la trasfigurazione della metropoli moderna che via via diventa parco a tema di sé stessa, evaporando o disperdendo le altre funzioni. Il manifesto, 6 maggio 2010
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Mitchell, Stacy (03.05.2010)
Lo sviluppo spontaneo di una serie di attività economiche con radici nel territorio è un dato di fatto, ma deve essere anche sostenuto da nuove regole che le mettano in grado di stabilizzarsi. Yes! aprile 2010
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D'Amico, Paola (03.05.2010)
Spiace dirlo, ma con certe posizioni rituali sui tempi della città e del lavoro non si difendono i lavoratori, che in fondo hanno diritto anche a servizi e spazi vivibili. Il Corriere della Sera ed. Milano 3 maggio 2010
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Il sito di Edoardo Salzano
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Bottini, Fabrizio
( 08.10.2013 09:04 )
Per motivi tecnici mi sono provvisoriamente trasferito sul sito Millennio Urbano che (tra l'altro) contribuisco a rilanciare dopo un periodo di transizione -->
Bottini, Fabrizio
( 08.09.2013 10:07 )
Da un paio di secoli l'umanità cerca di misurarsi in con la gigantesca ameba metropolitana scatenata dai cicli di industrializzazione: urbanisti, sociologi, scrittori, ora un regista. Ma la cultura italiana mica ci arriva
-->
Barzi, Michela
( 26.08.2013 09:34 )
Le diffidenze leghiste per le diversità si manifestano naturalmente con maggiore evidenza là dove il partito governa e imperversa. Ma si tratta di una cultura pervasiva, per nulla limitata a quei territori e probabilmente neppure limitata a quell'area politica, pronta a ripresentarsi in diversi contesti -->
( 22.08.2013 19:29 )
Gli spazi simbolo del ceto medio e dei suoi consumi opulenti, diventano sacche di disagio, come dimostra il compendio di ricerche della Brookings Institution sintetizzate in un volume. Il problema è di superare la logica di questo tipo di espansione urbana, e tornare a un modello integrato di città. Dalla rivista universitaria Knowledge Wharton, agosto 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 20.08.2013 18:49 )
La globalizzazione significa soprattutto (che piaccia o meno) essere ineluttabilmente inseriti in un flusso di decisioni interrelate: la tutela delle coste nella nostra bagnarola mediterranea, per esempio -->
Eisenberg, Richard
( 10.08.2013 10:28 )
Recensionee intervista su uno dei tanti libri americani dedicati a una questione che dovrebbe però interessare molto di più anche il resto del mondo: l'immaginario collettivo sull'abitare e i suoi risvolti sociali e ovviamente ambientali. Di fatto ci sono intere generazioni cresciute nel mito antiurbano, che deve essere in qualche modo superato, insieme al tipo di consumi che si porta dietro. Forbes, 9 agosto 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 21.07.2013 09:45 )
C'è sempre qualcosa di affascinante, e al tempo stesso inquietante, nel modo in cui ci adattiamo, o proviamo a adattarci, ai mutamenti ambientali del mondo che ci circonda. Specie quando si tratta di trasformazioni consapevolmente indotte da altri, per motivi affatto umanitari -->
Bottini, Fabrizio
( 16.07.2013 08:35 )
Oltre a dire qualcosa di sinistra, come auspicano e chiedono in tanti da troppo tempo, c'è anche un'altra possibilità: quella di fare concretamente, qualcosa di sinistra, ovvero mettere in pratica e verificare gli alti principi. C'è qualche vago segnale in questo senso, basta guardarlo -->
Bottini, Fabrizio
( 11.07.2013 08:13 )
Che fare quando le migliori (e celebrate) idee si dimostrano carenti? Negare l'evidenza, oppure provare a rifletterci sopra davvero, cercando di capire se e dove esiste qualcosa di sbagliato nel modello, o nella nostra interpretazione? -->
Hetherington, Peter
( 03.07.2013 13:12 )
Un urbanista americano, curiosamente noto soprattutto per essere stato preso a pugni da una contestatrice durante un'assemblea pubblica, ha anche parecchio altro da dire sulla professione, e il ruolo nella città e la società. The Guardian, 2 luglio 2013 (f.b.) -->
Bottini, Fabrizio
( 29.06.2013 10:53 )
C'è qualcosa che non torna nell'entusiasmo da un lato per tutte le possibili tecnologie smaterializzanti dell'universo, dall'altro nel permanere di una cultura degli spazi a dir poco novecentesca, industriale, segregata. Quanto c'è di malafede, e quanto di ignoranza? -->
Bottini, Fabrizio
( 28.04.2013 09:12 )
Il successo dei progetti di trasformazione urbana, come suggerisce il buon senso, dipende dal loro essere urbani, inseriti in un contesto ampio con cui entrano in sinergia. Ma il peggior cieco è chi non vuol vedere ciò che gli sta attorno -->
Walker, Alissa
( 02.04.2013 19:44 )
Vivere e camminare a Los Angeles, senza un'automobile, è compatibile con un'esistenza umana. Figuriamoci qui da noi. Los Angeles Magazine, 29 marzo 2013 -->
Vitullo-Martin, Julia
( 30.03.2013 19:30 )
I problemi insediativi, ambientali, socioeconomici, di qualità della vita, e infine politici, posti dal nuovo ruolo del cibo nella metropoli del terzo millennio. Non è il caso, come intuito in fondo dall'Expo milanese, di porre al centro la questione? Spotlight on the Region, marzo 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 30.03.2013 08:50 )
È passato più di un secolo da quando i futuristi volevano spazzar via tutta l'anticaglia che faceva da zavorra al progresso umano, e nel frattempo si è capito che non tutto è anticaglia e non tutto è zavorra. Però adesso un po' si esagera, in tutto il mondo, con le ideologie antimoderniste su misura -->

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