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Mall International (in English)
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0 > Sito di Fabrizio Bottini > Città > Spazi del consumo
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Le attività commerciali, di servizio, per il tempo libero, occupano e definiscono spazi sempre più vasti e connotati in modo originale. Parti di città e soprattutto di territorio suburbano si organizzano attorno alle varie funzioni di consumo, articolate e specializzate, che diventano i nuovi fulcri dell'immaginario e della vita sociale. Questa cartella di MALL vuole proporre un punto di vista aperto sui loro problemi e potenzialità, proseguendo il percorso iniziato su Eddyburg nella sezione Territorio del Commercio


Muschella, Elsa (29.04.2010)
Sembra soprattutto corporativo questo intervento della Regione Piemonte per arginare l’avanzata della grande distribuzione suburbana, ma ci si può anche sbagliare. Il Corriere della Sera, 29 aprile 2010
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Remizowski, Leigh (23.04.2010)
I brutti vizi non si perdono mai, anzi peggiorano col tempo: micidiale esempio di scorretta privatizzazione della pubblica via per eminenti ragioni di bottega. Daily News, 23 aprile 2010
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Kingsley, Patrick (20.04.2010)
É moralistico nascondere sotto il tappeto gli esercizi commerciali sgraditi? Un caso di diritti, e di vitalità e varietà urbana seguito da The Guardian, 19 aprile 2010
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(20.04.2010)
In un editoriale, The Charlotte Observer, 20 aprile 2010, ribadisce un dato apparentemente ovvio, che a quanto pare fatica ad affermarsi: la città non è una bottega, una vetrina, un bancarella ecc.
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Galli, Andrea (17.04.2010)
Superluoghi all’amatriciana: le stazioni malamente riprogettate a scimmiottare un percorso commerciale non servono più al loro scopo, e provocano inesorabili disastri. Il Corriere della Sera, 17 aprile 2010
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Rush, James (12.04.2010)
Già risulta abbastanza grave che la recessione colpisca le imprese e il lavoro, senza aggiungerci lo spazio urbano bucherellato dai potenziali cantieri ridotti a discariche. Una soluzione positiva dalTelegraph & Argus, 12 aprile 2010
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(08.04.2010)
Gli organismi geneticamente modificati dei centri commerciali suburbani, trapiantati in città e malamente travestiti da vie di negozi, scatenano prevedibili effetti collaterali. Dal sito notizie dellaBBC 8 aprile 2010
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Kingsley, Patrick (07.04.2010)
Ottimo il principio generale, di lasciare spazio alle decisioni della comunità per l’insediamento commerciale, pessimo l’alone di moralismo, sostanzialmente suburbano, della scelta specifica. The Guardian, 6 aprile 2010
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Campbell, Matthew (04.04.2010)
C’è un nuovo grande gioco nel grande parco tematico europeo: come salvare la pelle e i nervi lavorando sempre peggio, tanto, e per meno soldi. Volete lanciarvi nel vortice? The Sunday Times, 4 aprile 2010
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Verdon, Joan (04.04.2010)
Gli architetti sono sadici e voi vi perdete di continuo nei corridoi? Invece di cambiare architetti, o metodo, vi dovete scaricare un programmino per l’iPhone, anche per trovare il bagno. Triste resoconto da North Jersey, 4 aprile 2010
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Coren, Giles (01.04.2010)
La gran moda dei prodotti locali, genuini, esotici, rustici, eccetera, nella migliore tradizione del commercio produce patacche a non finire. Rassegnato resoconto di un formato specifico dal londinese The Times, 31 marzo 2010
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Carter, Helen (31.03.2010)
Un grosso investimento pubblico di riqualificazione per Blackpool, a rilanciare immagine e strutture per il tempo libero a scala internazionale. The Guardian, 30 marzo 2010
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Longhin, Diego (23.03.2010)
Come volevasi dimostrare: l’opposizione passatista (anziché propositiva) alla grande distribuzione finisce per produrre anche queste specie di outlet della melanzana tradizionale. Pfui. La Repubblica, 23 marzo 2010
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Leroux, Marcus (22.03.2010)
Grande distribuzione, grandi abusi di potere: nelle aree in cui ha assunto una posizione dominante, un marchio riesce a fare danni incredibili sia alla concorrenza che alla società e all’ambiente. Dal londinese The Times, 22 marzo 2010
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Margarita, Teodoro (11.03.2010)
Frank Lloyd Wright almeno sopra le cascate ci progettava architettura. Adesso siamo arrivati molto, molto più a valle: supermercati scatoloni in soprannumero . Il manifesto ed. Milano, 11 marzo 2010
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Kostival, David A. (08.03.2010)
Forse fa parte del progressivo riassorbimento degli scatoloni nel tessuto locale, o forse è un percorso diametralmente opposto. Chissà, staremo a vedere. Red Eagle, 8 marzo 2010
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Haughney, Christine (05.03.2010)
Dopo gli studi teorici e le rilevazioni del fabbisogno urbano, inizia ad attuarsi il programma per gli esercizi alimentari nelle aree in cui si mangia male e si spende troppo. The New York Times, 4 marzo 2010
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Glancey, Jonathan (03.03.2010)
L’applicazione burocratica di norme e procedure, sotto tutti i cieli, combina guai: perché mai consentire un disastro commerciale e urbano quando è pronta a costo zero un’ottima alternativa? Il caso psichiatrico su The Guardian, 2 marzo2010
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Crump, Sarah (27.02.2010)
A pensarci bene l’idea originaria della grande serra di cristallo con dentro i chioschi, nella Città Giardino di Howard, era più o meno identica. La sua versione un po’ più venale dal Cleveland Plain Dealer, 27 febbraio 2010
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Correggia, Marinella (27.02.2010)
Farmers’ Market: le mode sono una bella cosa, quando la punta dell’iceberg serve a mostrare una verità nascosta, non a falsare le cose. Il manifesto, 27 febbraio 2010
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Il sito di Edoardo Salzano
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Bottini, Fabrizio
( 08.10.2013 09:04 )
Per motivi tecnici mi sono provvisoriamente trasferito sul sito Millennio Urbano che (tra l'altro) contribuisco a rilanciare dopo un periodo di transizione -->
Bottini, Fabrizio
( 08.09.2013 10:07 )
Da un paio di secoli l'umanità cerca di misurarsi in con la gigantesca ameba metropolitana scatenata dai cicli di industrializzazione: urbanisti, sociologi, scrittori, ora un regista. Ma la cultura italiana mica ci arriva
-->
Barzi, Michela
( 26.08.2013 09:34 )
Le diffidenze leghiste per le diversità si manifestano naturalmente con maggiore evidenza là dove il partito governa e imperversa. Ma si tratta di una cultura pervasiva, per nulla limitata a quei territori e probabilmente neppure limitata a quell'area politica, pronta a ripresentarsi in diversi contesti -->
( 22.08.2013 19:29 )
Gli spazi simbolo del ceto medio e dei suoi consumi opulenti, diventano sacche di disagio, come dimostra il compendio di ricerche della Brookings Institution sintetizzate in un volume. Il problema è di superare la logica di questo tipo di espansione urbana, e tornare a un modello integrato di città. Dalla rivista universitaria Knowledge Wharton, agosto 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 20.08.2013 18:49 )
La globalizzazione significa soprattutto (che piaccia o meno) essere ineluttabilmente inseriti in un flusso di decisioni interrelate: la tutela delle coste nella nostra bagnarola mediterranea, per esempio -->
Eisenberg, Richard
( 10.08.2013 10:28 )
Recensionee intervista su uno dei tanti libri americani dedicati a una questione che dovrebbe però interessare molto di più anche il resto del mondo: l'immaginario collettivo sull'abitare e i suoi risvolti sociali e ovviamente ambientali. Di fatto ci sono intere generazioni cresciute nel mito antiurbano, che deve essere in qualche modo superato, insieme al tipo di consumi che si porta dietro. Forbes, 9 agosto 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 21.07.2013 09:45 )
C'è sempre qualcosa di affascinante, e al tempo stesso inquietante, nel modo in cui ci adattiamo, o proviamo a adattarci, ai mutamenti ambientali del mondo che ci circonda. Specie quando si tratta di trasformazioni consapevolmente indotte da altri, per motivi affatto umanitari -->
Bottini, Fabrizio
( 16.07.2013 08:35 )
Oltre a dire qualcosa di sinistra, come auspicano e chiedono in tanti da troppo tempo, c'è anche un'altra possibilità: quella di fare concretamente, qualcosa di sinistra, ovvero mettere in pratica e verificare gli alti principi. C'è qualche vago segnale in questo senso, basta guardarlo -->
Bottini, Fabrizio
( 11.07.2013 08:13 )
Che fare quando le migliori (e celebrate) idee si dimostrano carenti? Negare l'evidenza, oppure provare a rifletterci sopra davvero, cercando di capire se e dove esiste qualcosa di sbagliato nel modello, o nella nostra interpretazione? -->
Hetherington, Peter
( 03.07.2013 13:12 )
Un urbanista americano, curiosamente noto soprattutto per essere stato preso a pugni da una contestatrice durante un'assemblea pubblica, ha anche parecchio altro da dire sulla professione, e il ruolo nella città e la società. The Guardian, 2 luglio 2013 (f.b.) -->
Bottini, Fabrizio
( 29.06.2013 10:53 )
C'è qualcosa che non torna nell'entusiasmo da un lato per tutte le possibili tecnologie smaterializzanti dell'universo, dall'altro nel permanere di una cultura degli spazi a dir poco novecentesca, industriale, segregata. Quanto c'è di malafede, e quanto di ignoranza? -->
Bottini, Fabrizio
( 28.04.2013 09:12 )
Il successo dei progetti di trasformazione urbana, come suggerisce il buon senso, dipende dal loro essere urbani, inseriti in un contesto ampio con cui entrano in sinergia. Ma il peggior cieco è chi non vuol vedere ciò che gli sta attorno -->
Walker, Alissa
( 02.04.2013 19:44 )
Vivere e camminare a Los Angeles, senza un'automobile, è compatibile con un'esistenza umana. Figuriamoci qui da noi. Los Angeles Magazine, 29 marzo 2013 -->
Vitullo-Martin, Julia
( 30.03.2013 19:30 )
I problemi insediativi, ambientali, socioeconomici, di qualità della vita, e infine politici, posti dal nuovo ruolo del cibo nella metropoli del terzo millennio. Non è il caso, come intuito in fondo dall'Expo milanese, di porre al centro la questione? Spotlight on the Region, marzo 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 30.03.2013 08:50 )
È passato più di un secolo da quando i futuristi volevano spazzar via tutta l'anticaglia che faceva da zavorra al progresso umano, e nel frattempo si è capito che non tutto è anticaglia e non tutto è zavorra. Però adesso un po' si esagera, in tutto il mondo, con le ideologie antimoderniste su misura -->

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