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Mall International (in English)
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0 > Sito di Fabrizio Bottini > Città > Spazi del consumo
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Le attività commerciali, di servizio, per il tempo libero, occupano e definiscono spazi sempre più vasti e connotati in modo originale. Parti di città e soprattutto di territorio suburbano si organizzano attorno alle varie funzioni di consumo, articolate e specializzate, che diventano i nuovi fulcri dell'immaginario e della vita sociale. Questa cartella di MALL vuole proporre un punto di vista aperto sui loro problemi e potenzialità, proseguendo il percorso iniziato su Eddyburg nella sezione Territorio del Commercio


Aquaro, Angelo (07.12.2010)
In Kentucky l’ennesima trovata dei parchi tematici, una declinazione non nuova dell’intrattenimento a sfondo religioso, ma soprattutto un lucroso surrogato a cose più utili. La Repubblica, 7 dicembre 2010
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(01.12.2010)
Sarà questo il modello di sviluppo territoriale, economico e turistico che poi ripropongono anche per il nostro paese? Aiuto! Nota Adn Kronos 1 dicembre 2010
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Kaplan, Ben (27.11.2010)
Si parla di dissoluzione dello spazio commerciale fisico sostituito da quello virtuale dello scambio online, ma i fatti e gli investimenti dimostrano che lo scatolone ahimè per noi resiste: in alcuni casi ha preso il posto della città. Dal canadese National Post, 27 novembre 2010
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Andreis, Elisabetta (26.11.2010)
Dal Corriere della Sera ed. Milano, 26 novembre 2010: nel deserto dell’iniziativa pubblica cittadina, proposte più o meno integrate e fai-da-te per evitare anche la desertificazione delle vie e dei quartieri
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Asnaghi, Laura (24.11.2010)
Vista la solita trasparenza e i protagonisti di queste decisioni, resta il dubbio: è il supermercato che entra in ospedale, o è il mercatino della salute (altrui)? La Repubblica, 24 novembre 2010
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Booth, Robert (22.11.2010)
Le scelte di politica urbanistica del New Labour al vaglio di una maggioranza che dovrebbe essere ancora più favorevole agli interessi privati, e i rischi concreti della segregazione sociale, funzionale, economica. The Guardian, 22 novembre 2010
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Angelini, Luca (21.11.2010)
Una specie di versione moderna dello scacciare i mercanti dal tempio, sul Corriere della Sera ed. Lombardia, 21 novembre 2010? Macché: solo la premessa perché anche da noi inizi la pratica delle chiese al centro commerciale. Doverosa postilla
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Cirillo, Anna (20.11.2010)
Scompare lo spazio pubblico e la città è riciclata come centro commerciale all’aria aperta. Finalmente qualcuno se ne accorge, troppo tardi? La Repubblica ed. Milano, 20 novembre 2010
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Bailey, Tom (20.11.2010)
La città ha caratteri unici, stupido non sfruttarli. Riqualificazione urbana senza grandi interventi sullo spazio fisico, ma con enormi effetti sul modo di usare le strade e i contesti pedonali. The Commercial Appeal, 20 novembre 2010
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(13.11.2010)
La città spudoratamente svenduta allo shopping, da un ceto politico sfrontato e analfabeta, occupando anche i residui spazi pubblici del centro. Articoli di Teresa Monestiroli e Fulvio Irace, da la Repubblica ed. Milano, 13 novembre 2010
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Hipwell, Deirdre (04.11.2010)
Pedonalizzazione come traccia base per la riorganizzazione funzionale e spaziale: stratagemma per riproporre il modello del centro commerciale urbano? The Independent, 4 novembre 2010
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(28.10.2010)
Secondo il costruttore la trasformazione naturalmente si accoppia benissimo ai leggendari spazi di Sir Cristopher Wren, di cui altrettanto naturalmente non si può chiedere il parere …BBC News, 28 ottobre 2010
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Cavadini, Federica (27.10.2010)
L’aspetto interessante dell’articolo dal Corriere della Sera ed. Milano, 27 ottobre 2010, è l’ammissione che sì, si voleva trasformare la Galleria in un mall chiuso (per la “sicurezza”, va da sé), ma per adesso non si fa
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Cavallieri, Marina (26.10.2010)
Se non altro, grazie a tecnologia e innovazioni sembrano assottigliarsi sempre più le ragioni fondative dello scatolone suburbano auto-centrico. O no? La Repubblica, 26 ottobre 2010
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Da Pra, Alessandra (23.10.2010)
Chissà che, in una terra dove tanti e tragici significati assume il concetto di urbanizzazione e consumo di suolo per nuovi insediamenti, il Farmers’ Market non diventi un potenziale strumento di alta riflessione e dialogo. Jerusalem Post, 22 ottobre 2010
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Clifford, Stephanie (15.10.2010)
Dopo la scelta di lanciare un nuovo formato ridotto di negozio più integrato nel tessuto urbano, il gigante commerciale adotta anche una politica di riduzione dei chilometri/cibo, e forse di diverso rapporto col territorio in generale. The New York Times, 14 ottobre 2010 con postilla
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Mangiarotti, Alessandra (13.10.2010)
Prove di razzismo coglione alla milanese: una bella “regolamentazione tecnica” che si propone come “a servizio del consumatore”, ma evidentemente ispirata dalle solite meschine culture. Corriere della Sera, 13 ottobre 2010
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Cochrane, Kira (12.10.2010)
Come spesso accade per le iniziative alternative e intelligenti, il mercato svuota anche l’idea, e ne ripropone a proprio vantaggio alcuni spunti . Resta il potenziale di riqualificazione urbana. The Guardian , 12 ottobre 2010
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(08.10.2010)
Dalla rubrica lettere del Corriere della Sera ed. Milano, curata da Isabella Bossi Fedrigotti, 8 ottobre 2010, osserva il lettore Eugenio Galli: i viaggiatori hanno bisogno di un centro commerciale? E la risposta è ovvia, anche se triste
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Galli, Andrea (04.10.2010)
Pare in via di completamento la transustanziazione da “non-luogo” a percorso commerciale. Resta solo da chiedersi: chi ci guadagna? La città? I cittadini? La proprietà? Il commercio? Il dubbio è lecito. Corriere della Sera, ed. Milano, 4 ottobre 2010
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Il sito di Edoardo Salzano
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Bottini, Fabrizio
( 08.10.2013 09:04 )
Per motivi tecnici mi sono provvisoriamente trasferito sul sito Millennio Urbano che (tra l'altro) contribuisco a rilanciare dopo un periodo di transizione -->
Bottini, Fabrizio
( 08.09.2013 10:07 )
Da un paio di secoli l'umanità cerca di misurarsi in con la gigantesca ameba metropolitana scatenata dai cicli di industrializzazione: urbanisti, sociologi, scrittori, ora un regista. Ma la cultura italiana mica ci arriva
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Barzi, Michela
( 26.08.2013 09:34 )
Le diffidenze leghiste per le diversità si manifestano naturalmente con maggiore evidenza là dove il partito governa e imperversa. Ma si tratta di una cultura pervasiva, per nulla limitata a quei territori e probabilmente neppure limitata a quell'area politica, pronta a ripresentarsi in diversi contesti -->
( 22.08.2013 19:29 )
Gli spazi simbolo del ceto medio e dei suoi consumi opulenti, diventano sacche di disagio, come dimostra il compendio di ricerche della Brookings Institution sintetizzate in un volume. Il problema è di superare la logica di questo tipo di espansione urbana, e tornare a un modello integrato di città. Dalla rivista universitaria Knowledge Wharton, agosto 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 20.08.2013 18:49 )
La globalizzazione significa soprattutto (che piaccia o meno) essere ineluttabilmente inseriti in un flusso di decisioni interrelate: la tutela delle coste nella nostra bagnarola mediterranea, per esempio -->
Eisenberg, Richard
( 10.08.2013 10:28 )
Recensionee intervista su uno dei tanti libri americani dedicati a una questione che dovrebbe però interessare molto di più anche il resto del mondo: l'immaginario collettivo sull'abitare e i suoi risvolti sociali e ovviamente ambientali. Di fatto ci sono intere generazioni cresciute nel mito antiurbano, che deve essere in qualche modo superato, insieme al tipo di consumi che si porta dietro. Forbes, 9 agosto 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 21.07.2013 09:45 )
C'è sempre qualcosa di affascinante, e al tempo stesso inquietante, nel modo in cui ci adattiamo, o proviamo a adattarci, ai mutamenti ambientali del mondo che ci circonda. Specie quando si tratta di trasformazioni consapevolmente indotte da altri, per motivi affatto umanitari -->
Bottini, Fabrizio
( 16.07.2013 08:35 )
Oltre a dire qualcosa di sinistra, come auspicano e chiedono in tanti da troppo tempo, c'è anche un'altra possibilità: quella di fare concretamente, qualcosa di sinistra, ovvero mettere in pratica e verificare gli alti principi. C'è qualche vago segnale in questo senso, basta guardarlo -->
Bottini, Fabrizio
( 11.07.2013 08:13 )
Che fare quando le migliori (e celebrate) idee si dimostrano carenti? Negare l'evidenza, oppure provare a rifletterci sopra davvero, cercando di capire se e dove esiste qualcosa di sbagliato nel modello, o nella nostra interpretazione? -->
Hetherington, Peter
( 03.07.2013 13:12 )
Un urbanista americano, curiosamente noto soprattutto per essere stato preso a pugni da una contestatrice durante un'assemblea pubblica, ha anche parecchio altro da dire sulla professione, e il ruolo nella città e la società. The Guardian, 2 luglio 2013 (f.b.) -->
Bottini, Fabrizio
( 29.06.2013 10:53 )
C'è qualcosa che non torna nell'entusiasmo da un lato per tutte le possibili tecnologie smaterializzanti dell'universo, dall'altro nel permanere di una cultura degli spazi a dir poco novecentesca, industriale, segregata. Quanto c'è di malafede, e quanto di ignoranza? -->
Bottini, Fabrizio
( 28.04.2013 09:12 )
Il successo dei progetti di trasformazione urbana, come suggerisce il buon senso, dipende dal loro essere urbani, inseriti in un contesto ampio con cui entrano in sinergia. Ma il peggior cieco è chi non vuol vedere ciò che gli sta attorno -->
Walker, Alissa
( 02.04.2013 19:44 )
Vivere e camminare a Los Angeles, senza un'automobile, è compatibile con un'esistenza umana. Figuriamoci qui da noi. Los Angeles Magazine, 29 marzo 2013 -->
Vitullo-Martin, Julia
( 30.03.2013 19:30 )
I problemi insediativi, ambientali, socioeconomici, di qualità della vita, e infine politici, posti dal nuovo ruolo del cibo nella metropoli del terzo millennio. Non è il caso, come intuito in fondo dall'Expo milanese, di porre al centro la questione? Spotlight on the Region, marzo 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 30.03.2013 08:50 )
È passato più di un secolo da quando i futuristi volevano spazzar via tutta l'anticaglia che faceva da zavorra al progresso umano, e nel frattempo si è capito che non tutto è anticaglia e non tutto è zavorra. Però adesso un po' si esagera, in tutto il mondo, con le ideologie antimoderniste su misura -->

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