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Mall International (in English)
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0 > Sito di Fabrizio Bottini > Società
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Lo spazio ovviamente non è vuoto, e altrettanto ovviamente ha poco senso (almeno per noi) quando non è osservato mettendo in primo piano la società che lo occupa, o che lo guarda


Walker, Alissa (02.04.2013)
Vivere e camminare a Los Angeles, senza un'automobile, è compatibile con un'esistenza umana. Figuriamoci qui da noi. Los Angeles Magazine, 29 marzo 2013
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Miller, Sarah (24.03.2013)
Ci volevano sofisticate apparecchiature di misura per scoprire l'impalpabile ma storica superiorità del biscotto bagnato rispetto a quello asciutto: finalmente un esperimento utile all'umanità tutta! Grist, 22 marzo 2013
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Bottini, Fabrizio (18.03.2013)
Un incredibile studio, naturalmente con tutti i crismi metodologici (e figuriamoci) e di sistematicità di questo genere di ricerche, porta acqua al più stravagante e fazioso dei mulini: chi mette in discussione il pensiero dominante in termini di trasformazioni territoriali non è sano di mente
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Bottini, Fabrizio (15.03.2013)
C'è una discrasia inquietante, fra ciò che si tocca con mano, fra i segnali quotidiani, e la discussione altrettanto concreta e quotidiana. Da un lato tutti a parlare di flussi virtuali e città galleggiante sugli elettroni, dall'altro un mercato del lavoro e della casa preistorico
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Stelfox, Dave (04.03.2013)
I simboli sono importanti, ma non dimentichiamoci dell'azione diretta, specie se nasce dalla medesima spinta e coi medesimi contenuti. Un popolo di sfrattati dalle proprie case occupa i metri cubi della speculazione immobiliare e finanziaria, producendo una nuova simbologia: The Guardian, 4 marzo 2013
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(24.02.2013)
Un reportage dai quartieri marginali della sterminata periferia francese, in qualcosa di assai simile allo slum mondiale, senza neppure la consolazione (se si può chiamare così) di essersi almeno urbanizzati. The Economist, 23 febbraio 2013
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Anderlini, Jamil (07.02.2013)
Le statistiche ufficiali sulla crescita delle città e il loro ruolo nell'economia nazionale e globale, nascondono i rischi, ancora del tutto aperti, di una vera e propria ecatombe, se non saranno attuate delicate ma fondamentali riforme. Financial Times, 7 febbraio 2013
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Doyon, Scott (27.01.2013)
L'enfasi spesso del tutto acritica, sui processi di coinvolgimento dei cittadini nelle scelte anche complesse che li riguardano, può banalizzare le medesime scelte, o in alternativa prefigurare scenari inattuabili per mancanza di idee chiave, che mancano ai non professionisti. PlaceShakers, gennaio 2013
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Bottini, Fabrizio (15.01.2013)
Come sa chiunque ci badi un momento, non è proprio vero che destra e sinistra hanno contorni sfumati: basta guardarle con occhi disincantati, come succede con un editoriale pubblicato oggi dal Corriere della Sera
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Bottini, Fabrizio (06.01.2013)
Spesso qualcuno prova a legare qualche bandolo della matassa che chiamiamo modello di sviluppo, e a cercarne il senso: onestamente pare difficile andare oltre un vago istinto scimmiesco ad arraffare e spilluzzicare. L’esempio del ciclo alimentazione-ambiente-territorio
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Ridet, Philippe (25.11.2012)
Gli spazi un tempo dedicati al culto oggi per vari motivi si riciclano ad altri usi, secondo un processo di dismissione analogo a quello industriale, terziario ecc. Il che però colpisce l’osservatore internazionale quando la cosa tocca il rapporto del sacro con lo spazio italiano. Le Monde, 23 novembre 2012
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Capatti, Alberto (17.11.2012)
Una indagine storica e sociologica sui consumi domestici nazionali assume senso particolare in rapporto all’ambiente e al territorio. Perché se è vero che l'uomo è ciò che mangia, il concetto si estende poi anche a quello di territorio e sostenibilità. Il manifesto, 17 novembre 2012,postilla
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Alcalini, Andrea (13.11.2012)
C'è un rumore tipicamente urbano e inconfondibile: quello della musica moderna, che (forse non tutti lo sanno), nasce contemporaneamente all'urbanistica moderna e negli stessi posti, a cavallo fra XIX e XX secolo
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Bizzaglia, Giulio (28.10.2012)
Mobilità
dolce ovviamente non vuol dire solo spostarsi senza emettere fumi nocivi per gli altri, ma anche tantissime altre cose, pure sin troppo ovvie. Intervista a cura di Pasquale Coccia, Alias/il manifesto 27 ottobre 2012
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Bottini, Fabrizio (11.10.2012)
Non è troppo difficile leggere, nella stravagante idea di spegnere l’illuminazione pubblica, uno specchio di certo spirito anti-illuminista dei tempi, inconsapevolmente neoautoritario, reazionario, antiurbano. Perché c’è modo e modo di fare ambientalismo, e questo ancora una volta evoca il famigerato bel tempo antico
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Bottini, Fabrizio (09.10.2012)
Il sistema socioeconomico e infrastrutturale che ruota attorno all’emergente mobilità dolce, se solo adeguatamente non-ostacolato dalla solita cultura miope e auto centrica, può costituire una straordinaria spinta propulsiva, e sostenibile, allo sviluppo locale di aree e distretti metropolitani
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Bottini, Fabrizio (27.09.2012)
I giovani studiano di più per guadagnare di più, e vanno a vivere dove li pagano meglio? Sbagliato: abitabilità, qualità della vita, dell’ambiente, delle relazioni, sono ciò che spinge i più acculturati a migrare verso una città o un’altra, e a scegliere di restarci molto a lungo
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(24.09.2012)
Quello che non ci raccontano mai o quasi mai i cantori dello sviluppo a ogni costo: la crescita economica a due cifre rischia di collassare da un momento all’altro per pura ignoranza dei processi reali: dalla povertà alle infrastrutture all’ambiente. Bangkok Post, 24 settembre 2012
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Bottini, Fabrizio (22.09.2012)
Un breve articolo di costume su un quotidiano solleva un tema controverso e apparentemente effimero, ma davvero interessante: il dibattito attuale su agricoltura e ambiente ha un segno conservatore o peggio reazionario, oppure potenzialmente progressista?
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Cotroneo, Roberto (08.09.2012)
Chi prova ribrezzo per le gated community stavolta deve fare un grosso salto sulla sedia, scoprendo che erano solo un piccolo assaggio di quanto certo sedicente mercato globalizzato e una certa idea di sviluppo ci propongono ora, accantonando fastidi come territorio e società. Corriere della Sera 8 settembre 2012
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Il sito di Edoardo Salzano
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Bottini, Fabrizio
( 08.10.2013 09:04 )
Per motivi tecnici mi sono provvisoriamente trasferito sul sito Millennio Urbano che (tra l'altro) contribuisco a rilanciare dopo un periodo di transizione -->
Bottini, Fabrizio
( 08.09.2013 10:07 )
Da un paio di secoli l'umanità cerca di misurarsi in con la gigantesca ameba metropolitana scatenata dai cicli di industrializzazione: urbanisti, sociologi, scrittori, ora un regista. Ma la cultura italiana mica ci arriva
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Barzi, Michela
( 26.08.2013 09:34 )
Le diffidenze leghiste per le diversità si manifestano naturalmente con maggiore evidenza là dove il partito governa e imperversa. Ma si tratta di una cultura pervasiva, per nulla limitata a quei territori e probabilmente neppure limitata a quell'area politica, pronta a ripresentarsi in diversi contesti -->
( 22.08.2013 19:29 )
Gli spazi simbolo del ceto medio e dei suoi consumi opulenti, diventano sacche di disagio, come dimostra il compendio di ricerche della Brookings Institution sintetizzate in un volume. Il problema è di superare la logica di questo tipo di espansione urbana, e tornare a un modello integrato di città. Dalla rivista universitaria Knowledge Wharton, agosto 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 20.08.2013 18:49 )
La globalizzazione significa soprattutto (che piaccia o meno) essere ineluttabilmente inseriti in un flusso di decisioni interrelate: la tutela delle coste nella nostra bagnarola mediterranea, per esempio -->
Eisenberg, Richard
( 10.08.2013 10:28 )
Recensionee intervista su uno dei tanti libri americani dedicati a una questione che dovrebbe però interessare molto di più anche il resto del mondo: l'immaginario collettivo sull'abitare e i suoi risvolti sociali e ovviamente ambientali. Di fatto ci sono intere generazioni cresciute nel mito antiurbano, che deve essere in qualche modo superato, insieme al tipo di consumi che si porta dietro. Forbes, 9 agosto 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 21.07.2013 09:45 )
C'è sempre qualcosa di affascinante, e al tempo stesso inquietante, nel modo in cui ci adattiamo, o proviamo a adattarci, ai mutamenti ambientali del mondo che ci circonda. Specie quando si tratta di trasformazioni consapevolmente indotte da altri, per motivi affatto umanitari -->
Bottini, Fabrizio
( 16.07.2013 08:35 )
Oltre a dire qualcosa di sinistra, come auspicano e chiedono in tanti da troppo tempo, c'è anche un'altra possibilità: quella di fare concretamente, qualcosa di sinistra, ovvero mettere in pratica e verificare gli alti principi. C'è qualche vago segnale in questo senso, basta guardarlo -->
Bottini, Fabrizio
( 11.07.2013 08:13 )
Che fare quando le migliori (e celebrate) idee si dimostrano carenti? Negare l'evidenza, oppure provare a rifletterci sopra davvero, cercando di capire se e dove esiste qualcosa di sbagliato nel modello, o nella nostra interpretazione? -->
Hetherington, Peter
( 03.07.2013 13:12 )
Un urbanista americano, curiosamente noto soprattutto per essere stato preso a pugni da una contestatrice durante un'assemblea pubblica, ha anche parecchio altro da dire sulla professione, e il ruolo nella città e la società. The Guardian, 2 luglio 2013 (f.b.) -->
Bottini, Fabrizio
( 29.06.2013 10:53 )
C'è qualcosa che non torna nell'entusiasmo da un lato per tutte le possibili tecnologie smaterializzanti dell'universo, dall'altro nel permanere di una cultura degli spazi a dir poco novecentesca, industriale, segregata. Quanto c'è di malafede, e quanto di ignoranza? -->
Bottini, Fabrizio
( 28.04.2013 09:12 )
Il successo dei progetti di trasformazione urbana, come suggerisce il buon senso, dipende dal loro essere urbani, inseriti in un contesto ampio con cui entrano in sinergia. Ma il peggior cieco è chi non vuol vedere ciò che gli sta attorno -->
Walker, Alissa
( 02.04.2013 19:44 )
Vivere e camminare a Los Angeles, senza un'automobile, è compatibile con un'esistenza umana. Figuriamoci qui da noi. Los Angeles Magazine, 29 marzo 2013 -->
Vitullo-Martin, Julia
( 30.03.2013 19:30 )
I problemi insediativi, ambientali, socioeconomici, di qualità della vita, e infine politici, posti dal nuovo ruolo del cibo nella metropoli del terzo millennio. Non è il caso, come intuito in fondo dall'Expo milanese, di porre al centro la questione? Spotlight on the Region, marzo 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 30.03.2013 08:50 )
È passato più di un secolo da quando i futuristi volevano spazzar via tutta l'anticaglia che faceva da zavorra al progresso umano, e nel frattempo si è capito che non tutto è anticaglia e non tutto è zavorra. Però adesso un po' si esagera, in tutto il mondo, con le ideologie antimoderniste su misura -->

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