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Mall International (in English)
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0 > Sito di Fabrizio Bottini > Società
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Lo spazio ovviamente non è vuoto, e altrettanto ovviamente ha poco senso (almeno per noi) quando non è osservato mettendo in primo piano la società che lo occupa, o che lo guarda


Bottini, Fabrizio (25.04.2011)
Gli spazi dentro ai quali ci spostiamo ovviamente non sono neutri, anzi sono parecchio complicati, e forse sarebbe meglio che chi li governa (o pretende di farlo) provasse a considerarli tali, non una tabula rasa per esperimenti di laboratorio
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Bottini, Fabrizio (14.04.2011)
Esattamente come succede con tutto il resto (ed esattamente ignorato nello stesso modo) il problema delle piste ciclabili si affronta a partire da un’idea di città, non mettendosi a un tavolo da disegno, magari un mese prima delle elezioni
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Bottini, Fabrizio (06.04.2011)
La percezione della città e del territorio è già a suo modo un approccio critico in grado di iniziare un percorso di miglioramento e trasformazione: naturalmente anche l’azione collettiva, individuale e soprattutto pubblica deve lavorare a migliorarne i presupposti
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Bottini, Fabrizio (25.03.2011)
Spesso chi prova solo ad accennare a un ruolo delle attività produttive nella metropoli del terzo millennio viene e a dir poco deriso. Ma è proprio vero che l’unico futuro possibile sia quello dei quartierini di tendenza dove ricchi plurilaureati non oltre i trent’anni lavorano in rete?
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Bottini, Fabrizio (23.03.2011)
Il benessere, la serenità, lo star bene e in pace, sono inseriti in quasi tutte le Costituzioni del mondo, ma poi quando scendiamo per strada, o prendiamo decisioni importanti, sembrano sparire dall’orizzonte. Non c’è qualcosa di sbagliato?
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Saulter, Carla (07.03.2011)
Continua il diario di una mamma moderna perfettamente convinta che portare la famiglia nella villetta suburbana significhi sprofondare in una inutile abulia, e far male all’ambiente e alla società. Grist, 7 marzo 2011
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Barrenger, Daniel (07.03.2011)
Si avvicina al miliardo la popolazione dello slum globale: in costante rischio di disastri naturali a cui si aggiunge la concentrazione urbana. Un indiretto insegnamento per l’Italia, da The Independent, 7 marzo 2011
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Mann, Shirley (06.03.2011)
Da Green Futures, marzo 2011, l’annuncio di una trovata potenzialmente straordinaria per la nostra vita quotidiana: la possibilità di evitare i tanti guai del carica batterie, togliendolo di torno: sarà vero?
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Cornwell, Rupert (27.02.2011)
Pittsburgh ex capitale industriale da lustri immersa in una crisi apparentemente senza sbocco, e la implicita dimostrazione che una città non è solo macchina per produrre e vendere. Anche con un po’ di enfasi turistica, da The Independent, 27 febbraio 2011
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(22.02.2011)
In un breve articolo dal China Daily, 22 febbraio 2011, si confermano in parte i sospetti sulla vera natura di gran parte dei decantati trionfali sviluppi urbanistici del grande paese asiatico: torri scintillanti magari, ma solo per i pochi che se le possono comprare
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Leonhardt, David (16.02.2011)
Magari è sfuggito a chi guardava la rivolta svilupparsi nelle piazza del Cairo, ma il regime autoritario aveva desertificato lo sviluppo urbano del paese: su questo si può puntare oggi sia per la democrazia che per l’economia. The New York Times, 16 febbraio 2011
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Carey, Sean (16.02.2011)
Una piccola lezione di approccio scientifico e non ideologico ai quartieri e alle relazioni sociali che in essi si sviluppano, se si vuole andare davvero verso un modello pubblico-privato funzionante ed equo. The Guardian, 16 febbraio 2011
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Rampini, Federico (16.02.2011)
Contraccolpi imprevisti di una città-società per troppo tempo pensata e studiata solo attorno alla cultura dell’automobile. Insomma anche per pedonalizzare non basta sognare il bel tempo che fu … La Repubblica, 16 febbraio 2011
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Landi, Stefano (08.02.2011)
Dal Corriere della Sera ed. Milano 8 febbraio 2011, una via di mezzo fra involontaria promozione immobiliare e scoperta dell’acqua calda sulle periferie che diventano centro grazie a chi ci abita e lavora
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Siegle, Lucy (06.02.2011)
C’è sicuramente qualcosa di affascinante, ma anche qualcosa di sottilmente inquietante, nel modo in cui il movimento transition towns si prepara, nella sua capitale e culla, a un futuro sicuramente incerto. Un lungo ed esaustivo reportage da The Observer, 6 febbraio 2011
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Messina, Marcella (04.02.2011)
Una bella riflessione di una ex amica sulla raccolta Spazio Pubblico: declino, difesa, riconquista (Ediesse 2010). Scritta per il sito Sociologia del Territorio, febbraio 2011, tocca i temi generali del volume e alcuni spunti degli Autori
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Alleyne, George (03.02.2011)
In questo contributo di alto profilo da The Guardian, 3 febbraio 2011, un aspetto spesso sottovalutato del mondo nuovo che ci aspetta, ovvero una radicale trasformazione socio-sanitaria
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Glaeser, Edward L. (01.02.2011)
Dal New York Times, 1 febbraio 2011, una osservazione per nulla scontata: non è un caso, ma quasi una legge storica, se gli attuali sommovimenti per la democrazia vanno in parallelo con le emergenti culture urbane. Tunisia e Egitto confermano
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Webster, Liz (01.02.2011)
Forse leggendo questa a suo modo divertente cronaca da This is Bristol, 1 febbraio 2011, si capisce meglio cosa possa significare un quartiere a funzioni miste. E perché ogni tanto un po’ di segregazione funzionale viene imposta: è giusto? Boh!
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Kaplan, Matt; Simpson, Anna (28.01.2011)
Se la città è il futuro del pianeta, anche dal punto di vista ambientale, bisogna far di tutto perché sia il più abitabile ed efficiente, soprattutto per spostarsi. A quanto pare tecnologie e idee non mancano proprio: una rassegna d’avanguardia da Green Futures, gennaio2011
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Il sito di Edoardo Salzano
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Bottini, Fabrizio
( 08.10.2013 09:04 )
Per motivi tecnici mi sono provvisoriamente trasferito sul sito Millennio Urbano che (tra l'altro) contribuisco a rilanciare dopo un periodo di transizione -->
Bottini, Fabrizio
( 08.09.2013 10:07 )
Da un paio di secoli l'umanità cerca di misurarsi in con la gigantesca ameba metropolitana scatenata dai cicli di industrializzazione: urbanisti, sociologi, scrittori, ora un regista. Ma la cultura italiana mica ci arriva
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Barzi, Michela
( 26.08.2013 09:34 )
Le diffidenze leghiste per le diversità si manifestano naturalmente con maggiore evidenza là dove il partito governa e imperversa. Ma si tratta di una cultura pervasiva, per nulla limitata a quei territori e probabilmente neppure limitata a quell'area politica, pronta a ripresentarsi in diversi contesti -->
( 22.08.2013 19:29 )
Gli spazi simbolo del ceto medio e dei suoi consumi opulenti, diventano sacche di disagio, come dimostra il compendio di ricerche della Brookings Institution sintetizzate in un volume. Il problema è di superare la logica di questo tipo di espansione urbana, e tornare a un modello integrato di città. Dalla rivista universitaria Knowledge Wharton, agosto 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 20.08.2013 18:49 )
La globalizzazione significa soprattutto (che piaccia o meno) essere ineluttabilmente inseriti in un flusso di decisioni interrelate: la tutela delle coste nella nostra bagnarola mediterranea, per esempio -->
Eisenberg, Richard
( 10.08.2013 10:28 )
Recensionee intervista su uno dei tanti libri americani dedicati a una questione che dovrebbe però interessare molto di più anche il resto del mondo: l'immaginario collettivo sull'abitare e i suoi risvolti sociali e ovviamente ambientali. Di fatto ci sono intere generazioni cresciute nel mito antiurbano, che deve essere in qualche modo superato, insieme al tipo di consumi che si porta dietro. Forbes, 9 agosto 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 21.07.2013 09:45 )
C'è sempre qualcosa di affascinante, e al tempo stesso inquietante, nel modo in cui ci adattiamo, o proviamo a adattarci, ai mutamenti ambientali del mondo che ci circonda. Specie quando si tratta di trasformazioni consapevolmente indotte da altri, per motivi affatto umanitari -->
Bottini, Fabrizio
( 16.07.2013 08:35 )
Oltre a dire qualcosa di sinistra, come auspicano e chiedono in tanti da troppo tempo, c'è anche un'altra possibilità: quella di fare concretamente, qualcosa di sinistra, ovvero mettere in pratica e verificare gli alti principi. C'è qualche vago segnale in questo senso, basta guardarlo -->
Bottini, Fabrizio
( 11.07.2013 08:13 )
Che fare quando le migliori (e celebrate) idee si dimostrano carenti? Negare l'evidenza, oppure provare a rifletterci sopra davvero, cercando di capire se e dove esiste qualcosa di sbagliato nel modello, o nella nostra interpretazione? -->
Hetherington, Peter
( 03.07.2013 13:12 )
Un urbanista americano, curiosamente noto soprattutto per essere stato preso a pugni da una contestatrice durante un'assemblea pubblica, ha anche parecchio altro da dire sulla professione, e il ruolo nella città e la società. The Guardian, 2 luglio 2013 (f.b.) -->
Bottini, Fabrizio
( 29.06.2013 10:53 )
C'è qualcosa che non torna nell'entusiasmo da un lato per tutte le possibili tecnologie smaterializzanti dell'universo, dall'altro nel permanere di una cultura degli spazi a dir poco novecentesca, industriale, segregata. Quanto c'è di malafede, e quanto di ignoranza? -->
Bottini, Fabrizio
( 28.04.2013 09:12 )
Il successo dei progetti di trasformazione urbana, come suggerisce il buon senso, dipende dal loro essere urbani, inseriti in un contesto ampio con cui entrano in sinergia. Ma il peggior cieco è chi non vuol vedere ciò che gli sta attorno -->
Walker, Alissa
( 02.04.2013 19:44 )
Vivere e camminare a Los Angeles, senza un'automobile, è compatibile con un'esistenza umana. Figuriamoci qui da noi. Los Angeles Magazine, 29 marzo 2013 -->
Vitullo-Martin, Julia
( 30.03.2013 19:30 )
I problemi insediativi, ambientali, socioeconomici, di qualità della vita, e infine politici, posti dal nuovo ruolo del cibo nella metropoli del terzo millennio. Non è il caso, come intuito in fondo dall'Expo milanese, di porre al centro la questione? Spotlight on the Region, marzo 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 30.03.2013 08:50 )
È passato più di un secolo da quando i futuristi volevano spazzar via tutta l'anticaglia che faceva da zavorra al progresso umano, e nel frattempo si è capito che non tutto è anticaglia e non tutto è zavorra. Però adesso un po' si esagera, in tutto il mondo, con le ideologie antimoderniste su misura -->

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