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Mall International (in English)
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Piano del Central Park (1858)
Data di pubblicazione: 11.02.2008

Autore:

Ampi estratti della relazione dei due autori del piano per il Central Park, vincitore del premio di 2.000 dollari bandito dalla città. The New York Times, 1 maggio 1858

[brani scelti e tradotti da Fabrizio Bottini]


Abbiamo già riferito il fatto che i Commissari per il Central Park hanno assegnato il primo premio di $ 2.000, al Piano contrassegnato col numero 33, e che corrispondeva al lavoro comune dei Sigg. F. L. Olmsted e C. Vaux. Dato che risulta molto difficile ricavare alcuna idea precisa del progetto con una semplice descrizione, abbiamo fatto riprodurre e presentiamo ai nostri lettori la seguente Mappa del Central Park.
Alla mappa si accompagnava la seguente descrizione, che per motivi di comodità abbiamo leggermente abbreviato:

Descrizione del Piano

Il terreno destinato al Parco è molto chiaramente suddiviso in due parti quasi eguali che, per comodità, possiamo chiamare il parco superiore e il parco inferiore.
Il Parco Superiore – Le linee orizzontali del parco superiore sono audacemente ondulate, le pendenze hanno grande respiro ovunque. Si tratta delle caratteristiche decisamente ideali per un parco, in qualunque circostanza, perché in netto contrasto con le linee chiuse e formalizzate della città, ed è auspicabile interferire il meno possibile con esse. Devono quindi essere evitati sia un tipo di organizzazione formale del verde, che effetti architettonici, perlomeno su grande scala.
Il Parco Inferiore – Il parco inferiore è di gran lunga più eterogeneo quanto a caratteri, e richiede interventi più differenziati. Elemento più importante del paesaggio, la lunga altura rocciosa che sta a sud del Reservoir. Dato che oltre questo punto non sembrano esserci importanti caratteristiche naturali di effetto simile sull’ambiente, sarà importante concentrare tutta l’attenzione possibile su questo versante, pensare a punti di sosta e contemplazione nelle zone alte sul lato opposto, trattare i confini laterali del Parco nei suoi pressi nel modo più discreto. La parti centrale e occidentale del Parco inferiore sono terreni irregolarmente piani; quella orientale si compone su una serie di aggraziate ondulazioni, che indicano la possibilità di un trattamento a prato, o giardino. All’estremità meridionale troviamo zone alluvionali a pascolo; ma i caratteri generali del terreno sono mossi, ed esistono parecchie decise emergenze rocciose che contribuiscono a conferire personalità a questa parte della composizione. Queste le indicazioni generali emerse dalla nostra ricognizione.

Le strade trasversali
Le indicazioni richiedono quattro vie trasversali. Ciascuna di esse sarà una via di comunicazione fra un lato e l’altro della città, su una distanza eguale a quella fra Chambers Street e Canal Street. Saranno grandi arterie affollate, niente da spartire col parco vero e proprio, un ambiente del tutto diverso dalle sensazioni che vogliamo il parco evochi. Non sarà possibile applicare ad esse le correnti norme regolamentari di vigilanza dei parchi pubblici. Dovranno essere aperte continuamente a tutti i traffici legittimi della città, carri dei carbonai, dei macellai, della terra e del letame; le useranno le compagnie tranviarie, facendo correre su di esse le proprie macchine, suonando la campanella con frenetico zelo l’una all’altra; signore e invalidi avranno bisogno di un aiuto particolare da parte della polizia per attraversarle, come accade nella parte meridionale di Broadway. Per otto volte ad ogni giro del parco, obbligheranno chi lo percorre per piacere in carrozza o a passeggio a incrociare una torbida corrente di ruvido traffico, che si sposta costantemente ad angolo retto rispetto all’orientamento del parco.

Le vie trasversali dovranno anche restare sempre aperte, mentre il parco vero e proprio sarà chiuso a tutte le attività dopo il tramonto; dato che l’esperienza ha dimostrato come anche a Londra, col suo mirabile servizio di Polizia, non è possibile assicurare l’attraversamento pubblico di grandi spazi aperti dopo che è caduta la sera.
Queste grandi arterie dovranno essere ben illuminate sui lati; e per contenere i malfattori che cercano di sfuggire alla polizia rifugiandosi nell’oscurità del parco, saranno necessarie solide recinzioni, alte due o tre metri. Passa un’arteria del genere attraverso il Regent’s Park di Londra, al Giardino Zoologico. Ha il difetto che la recinzione, coi necessari cancelli in corrispondenza dei viali e altri percorsi del parco, non solo è di grande impaccio, ma è elemento sgradevole nel paesaggio.
A evitare un simile sfregio, un’altra strada importante, che attraversa il giardino delle Tuileries, viene chiusa di notte con cancelli ai veicoli, obbligando tutti coloro che la userebbero a lunghe deviazioni sulla sinistra o sulla destra.



Il nostro progetto
Nel nostro piano ciascuna delle strade trasversali sarà ribassata molto al di sotto del livello generale dei percorsi del parco, e in tutti i punti in cui è necessario un incrocio, essi le scavalcano, senza alcuna vistosa sopraelevazione, o deviazione rispetto all’orientamento più gradevole. I margini su ciascun lato saranno murati per l’altezza di circa due metri, costituendo così la barriera protettiva richiesta dalle esigenze di polizia; un adeguato arredo a verde del culmine e della scarpata di questi margini, nasconderà quasi completamente le strade e i veicoli che le percorrono alla vista di chi percorre il parco a piedi o in carrozza.

Strade trasversali a livello
Dopo aver pensato i percorsi del parco in modo adatto a queste vedute, abbiamo trovate altre tre strade di attraversamento abbastanza diretto. Offriranno un modo di attraversare il parco a tutti i veicoli delle categorie che sarà ritenuto adeguato ammettere, come carrozze leggere e altri privati; quindi saranno a disposizione sette strade trasversali da utilizzarsi nelle ore diurne. Le quattro saranno ampiamente sufficienti per il traffico di attraversamento notturno, ma non è certo che bastino durante il giorno.
Al momento non si propone che il parco vero e proprio venga illuminato, di notte, anche se val la pena considerare se i vantaggi che offre in quanto passeggiata non possano essere in qualche modo sfruttati anche di sera.

Le norme che regolano l’ampiezza della Fifth Avenue, consentono uno spazio di quattro metri e mezzo su ciascun lato, al netto di carreggiata e marciapiede; di conseguenza su questo lato del parco e per l’intera lunghezza è già disponibile per il passeggio una larghezza di nove metri. Probabilmente anche sulla Ottava Avenue sarà possible un’organizzazione simile, dato che non ci sarà occasione di orientare i veicoli verso il lato parco della strada, risulta fattibile spostare i binari accosto ai margini della passeggiata, lasciando così spazio libero per i carri sul lato degli edifici, e rendendo più comodo e pulito l’accesso al parco.
Sul margine meridionale non è auspicabile ridurre la larghezza, già moderata, della carreggiata. Resta comunque aperta la questione se, essendo sia strada che il parco in realtà di un unico proprietario – la Città – la via non possa essere organizzata in modi simili. Vista la posizione, col tempo potrebbe diventare piuttosto affollata di traffico, e dover quindi essere allargata per questo unico motivo. [... continua]

Nota: la relazione descrittiva continua ancora a lungo, e per motivi di spazio è disponibile, insieme alla carta del progetto in formato molto più leggibile e a una mappa d'epoca di Manhattan, in file pdf scaricabile di seguito (f.b.)

here English version


File allegati

Olmsted_Vaux_1858_Mall ( Olmsted_Vaux_1858_Mall.pdf 508.71 KB )
Piano del Central Park, relazione dal New York Times, 1 maggio 1858







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