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Mall International (in English)
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Il sindaco Robert Doyle chiede di fermare lo sprawl della città
Data di pubblicazione: 03.01.2010

Autore:

L’area metropolitana di Melbourne non può urbanizzarsi indefinitamente continuando a spostare verso l’esterno i margini di crescita come previsto dei piani regionali di iniziativa statale.Herald Sun, 3 gennaio 2010

Titolo originale: Lord Mayor Robert Doyle calls halt to city's sprawl – Scelto e tradotto da Fabrizio Bottini

Il sindaco di Melbourne Robert Doyle risponde alle politiche territoriali dello stato, commentando che è arrivato il momento di porre argine allo sprawl urbano e far crescere la città entro i propri limiti attuali.
Definendo il prossimo decennio un periodo “di metabolizzazione” per Melbourne, Doyle spiega che l’elemento chiave sta nel mantenere sostanzialmente la struttura attuale accettando una crescita di popolazione.

“E la risposta non può essere uno sprawl indefinito verso Casey o Cardinia” ha specificato.
Aggiungendo che invece la città deve fare “di più con quello che già ha” sviluppandosi al proprio interno, migliorando le infrastrutture e i trasporti.
Un punto di vista che contraddice quello del governo Brumby, che dice di arginare lo sprawl urbano ma sposta i margini di crescita della città.
Doyle ha anche spiegato di prevedere un completamento del progetto Docklands entro il 2020. Da una popolazione di 6.000 abitanti e 17.000 posti di lavoro in quel caso si passerà a 17.000 residenti e 40.000 posti nei prossimi dieci anni.

La città crescerà anche verso E-gate, superfici ferroviarie dismesse disponibili verso la fascia occidentale, creando un suburbio interno.
Doyle ritiene che così Melbourne diverrà l’epicentro dello sviluppo in Australia.
Fra gli obiettivi della municipalità di Melbourne c’è quello di arrivare entro il 2020 alle emissioni zero.
“Cosa fattibile modernizzando i nostri edifici” specifica.
Doyle spiega come il 70% dei fabbricati nella circoscrizione municipale entro i prossimi 5-10 anni dovranno subire interventi di trasformazione, e adeguarsi a un criterio minimo ambientale di classe 4.5.
Le risorse per questi interventi saranno di origine privata, anche se col sostegno dell’amministrazione.

Nota: nella cartella Spazi della Dispersione, numerosi articoli sul tema degli Urban Growth Boundaries dell'area metropolitana di Melbourne (e di altre città del mondo) e di come si faccia un uso troppo disinvolto di questa forma di pianificazione regionale anti-sprawl (f.b.)

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Il sito di Edoardo Salzano
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Hill, Dave
( 29.07.2010 11:56 )
Graham-Rowe, Duncan; Simpson, Anna
( 29.07.2010 09:39 )
van der Zee, Bibi
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Come ogni estate, proprietari criminali per andare in vacanza abbandonano i nanetti da giardino che hanno rallegrato coi loro colori il grigio dell’inverno. Salviamoli! Anzi no. -->
Runk, David
( 27.07.2010 10:51 )
Marrs, Colin
( 27.07.2010 10:11 )
Gooley, Tristan; MacDonald, Ross
( 24.07.2010 18:48 )
Una serie di curiose indicazioni per l’escursionista urbano che vuole cimentarsi con metodi non ortodossi, ma non per questo poco interessanti o meno validi. Con fumetto allegato da The New York Times, 24 luglio 2010 -->
Katz, Alyssa
( 24.07.2010 11:58 )
Serafini. Marta
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De Angelis, Serena
( 22.07.2010 09:39 )
La funzione di governo del territorio si muove nello spazio che la Costituzione assegna al potere di conformazione della proprietà privata agli obiettivi sociali -->
Kamin, Blair
( 21.07.2010 20:50 )
Declich, Andrea
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McCarthy, Michael
( 19.07.2010 13:11 )

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