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Mall International (in English)
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Il palazzo di Nicola Ceaucescu diventa un centro commerciale?
Data di pubblicazione: 04.02.2010

Autore:

OK, è uno dei più grandi edifici del mondo, ma con tutti i posti che ci sono sembra davvero una sciocchezza “reagire al comunismo” in modi così infantili e rudimentali. The Telegraph, 4 febbraio 2010

Titolo originale: Nicolae Ceausescu palace 'to be turned into shopping mall' – Scelto e tradotto da Fabrizio Bottini

Silviu Prigoana, parlamentare e importante uomo d’affari, dice che preparerà un apposito progetto di legge, per trasformare il Palazzo del Popolo di Ceausescu, che oggi ospita il parlamento rumeno, in uno dei più grandi complessi commerciali e per l’intrattenimento d’Europa.
Il deputato liberaldemocratico sostiene che oggi il parlamento usa solo il 30% dell’enorme complesso da 1.100 stanze, e potrebbe trasferirsi in un altro edificio, lasciando i costruttori liberi di convertire quello che Ceausescu aveva definito una "Vittoria del Socialismo" in una scintillante fortezza del capitalismo.

"Ci terremo le più grandi fiere e mostre del pianeta, oltre a varie attività come promozioni musicali" spiega Prigoana. "Si sta pensando di spostare alcuni festival internazionali a Bucarest, ciò significa turismo, trasporti, attività alberghiere, altre attività economiche per il nostro bilancio.
"Nel momento in cui il paese ha bisogno di ogni centesimo, non è possibile ignorare questo potenziale, di centinaia di milioni di euro l’anno" continua, specificando come la Romania, duramente colpita dalla recessione, non possa permettersi di mantenere quel palazzo.
Una proposta che ha acceso un dibattito nel paese, su cosa fare di quella vistosa eredità del disastroso regno di Ceausescu.

Il dittatore aveva fatto demolire 19 chiese, sei sinagoghe, 30.000 case, ed era pronto a rovesciare sul paese un devastante debito, pur di costruire il suo amato palazzo, che quindi ha ben pochi ammiratori, anche se non mancano i suoi difensori.
In Romania sono in molti a sostenere che dovrebbe restare intatto, visto che appartiene alla storia nazionale, e c’è anche qualche dubbio sulla possibilità che metterci commercio e intrattenimento possa davvero far guadagnare.
Il Senatore Miron Mitrea, contrario all’idea, la liquida come uno "scherzo".

here English version









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Il sito di Edoardo Salzano
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Bradley, Jennifer
( 13.03.2010 22:27 )
Grey, Louise
( 13.03.2010 11:43 )
Come già successo per il suburbio nordamericano, certe forme di convivenza fra natura e città iniziano a farsi un po’ inquietanti, e le soluzioni paiono al solito piuttosto rudimentali, e per nulla postmoderne. The Telegraph, 13 marzo 2010 -->
Hill, Dave
( 13.03.2010 11:26 )
Margarita, Teodoro
( 11.03.2010 10:33 )
Salmon, Andrew
( 10.03.2010 11:54 )
Un po’ troppe innovazioni tecnologiche, a prima vista, per l’attuabilità, ma è confortante che almeno si investa in ricerca su questo fronte. Dal londinese The Times, 10 marzo 2010 -->
Nuri, K. Rashid
( 08.03.2010 22:35 )
Kostival, David A.
( 08.03.2010 09:33 )
Hariharan, Chandrashekar
( 07.03.2010 21:55 )
Howard, Sally
( 07.03.2010 12:07 )
Del Frate, Claudio
( 07.03.2010 09:44 )
Quando si profila all’orizzonte un’autentica stronzata, come questa definitiva cancellazione della campagna, pare proprio che qualcuno non stia più nella pelle. Magari, paghiamoli per farli tacere! Il Corriere della Sera ed. Lombardia, 7 marzo 2010 -->
Glaeser, Edward L.
( 05.03.2010 06:23 )
Haughney, Christine
( 05.03.2010 05:28 )
Saulwick, Jacob
( 04.03.2010 22:00 )
Glancey, Jonathan
( 03.03.2010 09:57 )
Bhanoo, Sindya N.
( 02.03.2010 19:28 )

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