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Mall International (in English)
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A Norfolk sono proprio testoni con la Tesco
Data di pubblicazione: 03.03.2010

Autore:

L’applicazione burocratica di norme e procedure, sotto tutti i cieli, combina guai: perché mai consentire un disastro commerciale e urbano quando è pronta a costo zero un’ottima alternativa? Il caso psichiatrico su The Guardian, 2 marzo2010

Titolo originale: The Tesco chumps of Norfolk – Scelto e tradotto da Fabrizio Bottini

Sheringham attende il suo destino. Entro giovedì sera l’amministrazione circoscrizionale di North Norfolk decide se autorizzare un nuovo supermercato della Tesconel cuore della pressoché intatta cittadina costiera, oppure lasciar spazio a una proposta alternativa, negozio alimentare a orientamento ambientalista, ai margini del centro, sostenuto da un operatore agricolo locale,Clive Hay-Smith.
Chiunque abbia un minimo a cuore il destino di Sheringham, non dovrebbe scegliere la seconda possibilità? Comunque sia, il progetto di Hay-Smith, che complessivamente gli è costato due milioni di sterline, si allontana felicemente e radicalmente dal modello del supermercato sfascia-città, modello che h orientato le scelte piuttosto miopi di uffici tecnici e commissioni urbanistiche di tutto il paese negli ultimi dieci anni.
Il motivo per cui siano tanto propensi a seguire questa superata “politica di sviluppo”, consentendo un grosso e invadente supermercato al centro di una delle ultime cittadine britanniche indipendenti, resta un mistero. Ma la domanda occorre porsela, più che mai in n caso come quello di Sheringham. La decisione di giovedì potrebbe essere un precedente a livello nazionale.

Se la proposta elegante e altruista di Hay-Smith, di un supermercato che offre produzioni locali, che si affianca a un centro studi alimentare (a promuovere produzione e cucina creativa) e a orti urbani, riceverà il pollice verso, che speranze restano per progetti simili altrove?
Il piano di Hay-Smith è commercialmente attuabile. Ha il sostegno di Waitrose, per la gestione del negozio, degli autobus di collegamento col centro, per alimenti base a prezzi bassi. Non vale la pena che i si impegni un po’ a difendere attivamente la città contro le aggressioni commerciali, la codardia della politica, la pura inettitudine?
I rappresentanti della circoscrizione North Norfolk hanno comunque già deciso. Le raccomandazioni sono tutte sbilanciate verso la Tesco. E per girare un po’ il coltello nella piaga a Hay-Smith, spiegano alla commissione urbanistica: “Si considera che il suo progetto avrebbe degli impatti dannosi per la vitalità ed economia del centro di Sheringham, oltre ad essere in contrasto con gli orientamenti del piano”.

Dannoso? Che testoni. Se c’è qualcuno che può cambiare gli orientamenti del piano, sono loro. Pensiamoci con attenzione a cosa farebbe un grosso supermercato in centro per la salute generale di Sheringham. Ma a chi frega qualcosa? A quanto pare oggi la maggioranza vuole solo tanta roba da mangiare a buon mercato, per riempirsi sempre di più la pancia, e gonfiarsi di rabbia. La provenienza di quel cibo non è affar nostro, e la “sostenibilità” giusto una bella parola. Chi ha voglia di sporcarsi le mani per coltivare carote meno che perfette, in qualche umido orto? E per le architetture, l’atmosfera delle nostre città, scambiamo tutto per un vassoio di cosce di pollo sottovuoto?
Nonostante la proposta di Hay-Smith abbia ricevuto molte meno osservazioni di quella Tesco, le lettere spedite all’amministrazione sembrano indicare che non ci sono le possibilità per uno scontro equo. “ Non ci sarà alcun bisogno del negozio [locale] se Tesco viene autorizzato” recita una. Le lettere a favore sottolineano che l’esercizio locale “ può offrire alla città una buona scelta di prodotti di origine locale, e si inserisce arrichendolo nel centro anziché distruggerlo, come accadrebbe con Tesco e la relativa chiusura di altri esercizi”. Altri aggiungono che si dimostrerebbe come Sheringham “ è diversa” e la cosa potrebbe trasformarsi in “ un modello che altri possono seguire”.
Sheringham saprà dimostrarsi “diversa” giovedì? E che tipo di precedente sarà per il resto del paese? Lo scopriremo presto.

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Hill, Dave
( 29.07.2010 11:56 )
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