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Ex-Village People
Data di pubblicazione: 13.03.2010

Autore:

Con la crisi fiscale indotta dalla recessione economica, forse si presenta l’occasione per razionalizzare almeno in parte il sistema americano delle circoscrizioni e del governo locale.The NewRepublic, marzo 2010

[Scelto e tradotto da Fabrizio Bottini]

Qualunque cosa gli americani pensino del governo federale, in genere paiono soddisfatti di quelli locali. Il mese scorso un sondaggio della CNN ha evidenziato questa disparità: il 26% delle persone ha quasi completa fiducia nei federali, circa un terzo per il proprio stato, e infine il 52% crede nella sua amministrazione locale.
Un caldo sentimento che però ha un rovescio della medaglia: dal Nord-est al Midwest, c’è una profusione di amministrazioni sovrapposte, duplicati, con obiettivi generali e particolari, che costi stratosferici. L’Ohio ha 3.800 circoscrizioni di governo locale: 250 città, 695 villaggi, 1.308 township. Lo stato di New York ha così tante amministrazioni locali da non poterne tenere un conto preciso, se ne stimano 10.521.

Se questa proliferazione di amministrazioni locali, la frammentazione dello stato in minuscole “scatolette” di competenze può soddisfare il desiderio degli abitanti di un governo attento e vicino, crea però un carico di costi enorme. L’aspetto più evidente è che molte amministrazioni in una data regione spesso duplicano strutture, personale, servizi. I piccoli municipi non riescono a tagliare le spese con acquisti comuni. Diseconomie ulteriormente esasperate dal fatto che piccolo circoscrizioni significa anche piccola base fiscale, a sostenere tutti i vari servizi.
In base alla percentuale sul reddito pro capite, ad esempio, i cittadini dell’Ohio sono al nono posto per il carico di imposte locali a livello nazionale, contro il 34° posto per le imposte statali. E non sorprende che i residenti dello Stato di New York abbiano le tasse immobiliari più alte del paese.

Ed esistono altre forme di spreco più sottili, nelle amministrazioni spezzettate. Spesso la frammentazione è tale che impedisce di cogliere aspetti complessivi di sviluppo economico, e stimolare operatori in grado di tradurli in realtà. Un divisione che renderà eternamente complicato programmare in modo cooperativo trasversale, o coordinare decisioni per aree più grandi. Le ricerche dimostrano come questa frammentazione nelle aree metropolitane abbia impatti negativi sulla competitività e lo sviluppo regionale di lungo termine.
L’aspetto positivo dell’incombente crisi fiscale locale è la potenziale spinta agli elettori perché riflettano su quanto gli costa l’amata amministrazione. Perché gli effetti della recessione sui bilanci, come ha sottolineato Mark Muro, saranno brutali. Si noti la declinazione al futuro: la crisi non ha ancora raggiunto il nadir, che la National League of Citiesprevede verso il 2011. Ciò significa tagli ai servizi, al personale, ridimensionamenti in vista per gran parte delle municipalità, se si continua come oggi.

Una delle scelte possibili è condividere servizi per risparmiare: creare un’unica forza di polizia locale a New York, ad esempio, farebbe risparmiare 1,7 milioni di dollari l’anno: il 20% del bilancio municipale, senza rinunciare al servizio. Un Westshore Regional Fire District nella Cuyahoga County, Ohio, farebbe risparmiare al contribuente 1,3 milioni.
Più audace l’idea di sciogliere le amministrazini minori. C’è un progetto per eliminare di colpo le 1008 township dell’Indiana, che ha ottenuto un certo seguito a livello statale, ma che non passerà quest’anno. Però sono possibili altrove trasformazioni più graduali. C’è una nuova legge nello stato di New York che consente agli elettori di chiedere gli scioglimenti in modo diretto, scavalcando i consigli, ovviamente poco inclini a far scomparire il proprio ruolo. Il prossimo 16 marzo si esprimeranno in tre piccole circoscrizioni di villaggio: Seneca Falls, Port Henry, e Perrysburg (380 abitanti), per l’accorpamento a circoscrizioni maggiori.
Il piccolo Seneca Falls già una volta ha fatto scaturire una scintilla importantissima per la vita del paese [ la convenzione dei diritti delle donne nel XIX secolo n.d.t.]. Magari questo voto sarà un’altra.

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