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I giudici: l’Ecopass è illegittimo
Data di pubblicazione: 18.03.2010

Autore:

Oltre il merito tecnico-giuridico, da una sentenza emerge tutta l’insufficienza di una non-politica urbana e ambientale fatta a pezzi e bocconi. Il Corriere della Sera, ed. Milano, 18 marzo 2010

Una decisione senza precedenti, che pone per la prima volta un problema di principio sottostante alla configurabilità dell’Ecopass. Il ticket anti-smog è «illegittimo» per «eccesso di potere» nelle delibere del Comune che «determinano ingiustificate disparità di trattamento tra i proprietari di veicoli a motore».
Il Giudice di pace Mario Piscitello, ha direttamente disapplicato l’atto amministrativo-delibera, e ha annullato la multa che un automobilista aveva impugnato.
L’Ecopass è «illegittimo» per «eccesso di potere» nelle delibere del Comune che «determinano ingiustificate disparità di trattamento tra i proprietari di veicoli a motore»: in base a questa valutazione il Giudice di pace della settima sezione, Mario Piscitello, per la prima volta ha direttamente disapplicato l’atto amministrativo-delibera, e perciò ha annullato la multa che un automobilista aveva impugnato per tutt’altri e più circoscritti motivi.

La decisione, senza precedenti, in sè non stabilisce naturalmente alcun precedente vincolante per gli altri 120 giudici dell’ufficio diretto da Vito Dattolico, ma pone per la prima volta un problema di principio sottostante alla configurabilità stessa dell’Ecopass nell’attuale formulazione del Comune.
Sinora, infatti, la gran massa di ricorsi contro le multe aveva sì fatto registrare alte percentuali di accoglimenti, ma sempre su questioni limitate e specifiche, come la possibile confusione di cartelli e di segnalazioni, o eventuali cause scriminanti soggettive legate alla condizione dei conducenti, o al più la necessità o meno di ottenere dal Ministero l’autorizzazione per creare una nuova Ztl.

In questo caso, invece, l’Ecopass è colpito al cuore dalla motivazione del giudice di pace, il cui deposito l’altro ieri ha confermato il tam-tam cominciato a circolare già qualche giorno fa su un’imminente particolare decisione in tema di Ecopass. In teoria, infatti, il Giudice di pace doveva solo decidere se il conducente multato avesse o no davvero il contrassegno per il trasporto a bordo di un invalido quando il 3 aprile 2008 era stato colto dalla telecamere a varcare l’accesso alla Zona a traffico limitato in piazza della Conciliazione.
Il Giudice di pace, invece, ha ritenuto questo motivo di ricorso completamente assorbito da una questione più fondamentale, e si è concentrato sulle delibere comunali che distinguono tra i veicoli a motore prevedendo tariffe diverse in base a classi di presunto diverso inquinamento, tra giorni festivi e feriali, e tra le diverse ore del giorno (l’obbligo di pagamento è previsto solo dal lunedì alle venerdì dalle 7 alle 19.30). Il riferimento-base di legge è al testo del 1992 secondo il quale «i Comuni possono subordinare anche al pagamento di una somma l’ingresso e la circolazione dei veicoli a motore all’interno delle zone a traffico limitato».

Solo che il Giudice di pace, «pur non affermando che le delibere comunali istitutive dell’area Ecopass sono in sicuro contrasto con la legge», e dunque «pur non affermando che sono illegittime per violazione di legge, ritiene che sono illegittime per eccesso di potere per disparità di trattamento». Perché? Perché «l’inquinamento provocato dai singoli veicoli non è diverso a seconda del giorno o dell’ora in cui avviene la circolazione», quindi «non si giustifica il diverso trattamento tra coloro che accedono all’area Ecopass in un giorno feriale e coloro che vi accedono in un giorno festivo, o tra coloro che vi accedono in diverse fasce orarie». Disparità «particolarmente evidente perché, pur essendo tutti i veicoli a motore più o meno inquinanti, per molti veicoli magari meno inquinanti di altri non è prevista neanche la tariffa più bassa di 2 euro al giorno», e «per molti veicoli è previsto il totale esonero da ogni obbligo di pagamento».

A questo punto il Giudice di pace Piscitello si chiede se già il suo ufficio possa «disapplicare l’atto amministrativo» costituito dalla delibera del Comune: e, richiamando sentenze di Cassazione del 1966 e 1971, risponde di sì, «anche se si tratta di un orientamento giurisprudenziale certamente non pacifico».









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Il sito di Edoardo Salzano
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Hill, Dave
( 29.07.2010 11:56 )
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Come ogni estate, proprietari criminali per andare in vacanza abbandonano i nanetti da giardino che hanno rallegrato coi loro colori il grigio dell’inverno. Salviamoli! Anzi no. -->
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( 27.07.2010 10:11 )
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( 24.07.2010 18:48 )
Una serie di curiose indicazioni per l’escursionista urbano che vuole cimentarsi con metodi non ortodossi, ma non per questo poco interessanti o meno validi. Con fumetto allegato da The New York Times, 24 luglio 2010 -->
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( 24.07.2010 11:58 )
Serafini. Marta
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( 22.07.2010 09:39 )
La funzione di governo del territorio si muove nello spazio che la Costituzione assegna al potere di conformazione della proprietà privata agli obiettivi sociali -->
Kamin, Blair
( 21.07.2010 20:50 )
Declich, Andrea
( 21.07.2010 11:26 )
( 19.07.2010 13:38 )
McCarthy, Michael
( 19.07.2010 13:11 )

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