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Una spruzzatina di curry nel pranzo di vacche e pecore, per ridurre le emissioni di metano
Data di pubblicazione: 19.07.2010

Autore:

Come è noto non solo i motori, ma anche il ciclo dell’allevamento moderno contribuisce al cambiamento climatico: la risposta forse non sta - solo - nel diventare tutti vegetariani.The Independent, 19 luglio 2010

Titolo originale: Curry spices for cows and sheep could cut methane emissions – Scelto e tradotto da Fabrizio Bottini

Le spezie al curry potrebbero rappresentare la chiave per ridurre l’enorme emissione di gas serra da parte degli animali da pascolo come capre, pecore, vacche, secondo alcuni scienziati.
Ricerche condotte dall’Università di Newcastle rilevano come coriandolo e curcuma – spezie tradizionalmente utilizzate per comporre gli aromatizzanti al curry – riescano a ridurre sino al 40% la quantità di metano prodotta dai batteri nello stomaco di una pecora, e poi emessa nell’atmosfera quando l’animale se ne libera.
Operando come degli antibiotici, pare che le spezie eliminino nell’apparato digerente delle bestie i batteri “cattivi” che producono metano, consentendo invece di prosperare a quelli “buoni”. I risultati si inseriscono nel quadro di un progetto più ampio coordinato dal Dr Abdul Shakoor Chaudhry dell’Università di Newcastle.

Nel paese ci sono circa trenta milioni di pecore, ciascuna produce circa venti litri di metano al giorno, e li emette. Il metano (CH4) è oltre venti volte più dannoso dell’anidride carbonica (CO2), che pure è la principale responsabile dell’effetto serra. Oltre ai problemi ambientali, la produzione di metano pesa anche per una perdita di circa il 12% dell’energia derivata dal cibo, il che si traduce in resa inferiore per latte e carne.
"Il metano dà un importante contributo al riscaldamento globale, e il sistema digestivo lento di pecore e vacche le rende dei grandi produttori di questo gas” spiega Hasan. "La mia ricerca ha rilevato che alcune spezie hanno proprietà tali da rendere più efficiente il processo di digestione, e diminuire gli scarti, nel caso specifico il metano.

"Le spezie sono da molto tempo utilizzate dagli esseri umani per eliminare batteri e curare molte malattie”. Lo studio ha esaminato cinque componenti da curry: cumino, coriandolo, chiodi di garofano, curcuma, cannella. Tutti sono stati "tritati" – come se masticati da una pecora – e introdotti in una soluzione che imita quanto si trova nel rumine dell’animale. Poi è stato calcolato il livello delle emissioni di metano.
La più efficace è il coriandolo, con una riduzione da 14 millilitri per grammo a 8: meno 40%. La curcuma determina una riduzione del 30% e il cumino del 22%.

La ricerca è stata condotta usando batteri prelevati dall’apparato digerente di una pecora, ma Chaudhry spiega che i risultati saranno verificati anche su altri ruminanti, come vacche e capre.
"Il fluido di pecore e vacche è molto simile ...Si stima che questi capi siano 10 milioni nel paese, ciascuna produce 500 litri di metano al giorno, e si tratterebbe di una riduzione molto significativa." L’aggiunta di antibiotici negli alimenti è proibita dall’Unione Europea dal 2006.
Chaudry spiega: "Dalla proibizione degli antibiotici si cercano metodi economici sicuri ed efficaci per ridurre la produzione di metano dei ruminanti. Piante come il coriandolo sono la soluzione ideale, specie nelle zone del mondo dove sono impossibili metodi più costosi"

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Bottini, Fabrizio
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Per motivi tecnici mi sono provvisoriamente trasferito sul sito Millennio Urbano che (tra l'altro) contribuisco a rilanciare dopo un periodo di transizione -->
Bottini, Fabrizio
( 08.09.2013 10:07 )
Da un paio di secoli l'umanità cerca di misurarsi in con la gigantesca ameba metropolitana scatenata dai cicli di industrializzazione: urbanisti, sociologi, scrittori, ora un regista. Ma la cultura italiana mica ci arriva
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( 26.08.2013 09:34 )
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( 20.08.2013 18:49 )
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( 10.08.2013 10:28 )
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Bottini, Fabrizio
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Bottini, Fabrizio
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Vitullo-Martin, Julia
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Bottini, Fabrizio
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