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Orientarsi nella giungla urbana
Data di pubblicazione: 24.07.2010

Autore:

Una serie di curiose indicazioni per l’escursionista urbano che vuole cimentarsi con metodi non ortodossi, ma non per questo poco interessanti o meno validi. Con fumetto allegato da The New York Times, 24 luglio 2010

Titolo originale: Navigating the Urban Jungle - Traduzione di Fabrizio Bottini

L’estate è tempo di viaggi e di avventura. Perdersi nella foresta è una delle possibilità. Anche senza una bussola l’escursionista abile può capire in che punto si trova seguendo i segnali della natura che indicano il nord, il sud, l’est e l’ovest: la direzione del vento ad esempio, o certi segni rivelatori sulle pietre o sugli alberi che indicano i venti prevalenti. Le persone si perdono anche nelle città sconosciute. Non è così pericoloso come farlo nella foresta, ma può essere certo molto fastidioso. Fortunatamente le medesime precauzioni che consentono da secoli a chi si avventura nei boschi di trovare la propria strada, possono aiutare anche il viaggiatore nelle città ignote. L’antica arte dell’orientamento è l’esatto opposto dell’uso dei sistemi GPS: lenta e imprecisa. Ma può rivelarsi straordinariamente bella.

I venti prevalenti
Il vento soffia da tutte le direzioni tutti i giorni, ma sull’arco dell’anno esistono alcune tendenze: se si conoscono quelle di una certa città, è facile determinare le direzioni.
A New York per esempio soffiano principalmente da sud-ovest. Lo segnalano gli edifici, macchiati ed erosi su un lato più che su altri, specie sulle finiture di pietra nei piani superiori al primo.
Gli alberi esposti al vento mostrano alcune curvature nei rami più alti. Nel caso di New York risultano lievemente piegati da sud-ovest verso nord-est.

Segni del sacro
Molte religioni hanno centri geografici – la Mecca, Gerusalemme – e i loro luoghi i culto fanno riferimento ad essi in modi utili all’orientamento urbano. Le chiese sono disposte da ovest a est, con l’altare all’estremità orientale. Anche l’arco della Torah all’interno di una sinagoga, almeno negli Stati Uniti, tende ad avere il medesimo orientamento. Le moschee hanno una nicchia su una parete che mostra la direzione della Mecca (anche se non si tratta sempre della direzione più breve, dato che la terra è curva: nord-est da New York e nord-ovest da Honolulu).

Bussole nel cielo
Il sole e la luna due dei principali riferimenti naturali per l’orientamento, funzionano sia nello spazio aperto che nel bel mezzo di una città. Alle latitudini più settentrionali, il sole indica il sud a mezzogiorno, quando è più alto nel cielo. Anche la luna piena indica il sud quando è alta in cielo, verso mezzanotte, e il sud è ancora la linea immaginaria che unisce le due estremità di una falce di luna e scende verso l’orizzonte. Tenere comunque presente che la posizione di albe e tramonti cambia con le stagioni.

Navigazione satellitare
Le parabole dei televisori puntano verso i satelliti geostazionari, che restano sul medesimo punto della superficie terrestre, di norma l’equatore. Più o meno, nell’emisfero settentrionale puntano a sud. Tenere presente che la cosa ha delle piccole variazioni a seconda della posizione e dei satelliti di riferimento. Gli escursionisti più abili notano come in alcune aree dove abitano particolari etnie le parabole puntano verso determinati satelliti, diversi da quelli di altre zone, per ricevere programmi in diverse lingue.

Guardare la gente
In natura, può servire osservare il comportamento degli animali. Gli abitanti delle isole del Pacifico usano da tempo gli uccelli come indicatore della vicinanza della terraferma. In città, il migliore animale di riferimento è l’essere umano, le cui abitudini sono rivelatrici. Seguite il branco a tardo pomeriggio, o risalite la corrente la mattina presto, e troverete la stazione ferroviaria o degli autobus.

Testa fra le nuvole
Vale sempre la pena di guardare in alto e osservare il movimento delle nuvole. È un percorso che probabilmente durerà per ore, e se non ci sono a disposizione altri indizi per orientarsi in città, possono aiutare a ritrovare la strada. Le nuvole aiutano anche a capire dove si trova il sole nel caso sia nascosto da edifici alti: i loro bordi illuminati fungono da specchi curvi a riflettere la luce.

Di Tristan Gooley sta per uscire The Natural Navigator; Ross MacDonald è un illustratore (di seguito il fumetto scaricabile)

File allegati

Urban_Jungle_Navigation_Mall ( Urban_Jungle_Navigation_Mall.pdf 792.93 KB )
fumetto NYT 24 luglio 2010







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