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Le eco-città verso un nuovo riesame dopo il dimezzamento di bilancio
Data di pubblicazione: 27.07.2010

Autore:

Come si poteva immaginare, col nuovo governo di coalizione si fanno sempre più esigue le possibilità di realizzare gli insediamenti “sostenibili” volute da Brown. Qualcuno ce la farà? Regeneration & Renewal, 26 luglio 2010

Titolo originale: Eco-towns face audit to qualify for halved budget – Scelto e tradotto da Fabrizio Bottini

Il governo di coalizione riesaminerà i progetti di eco-town prima di destinare loro qualunque finanziamento, ha annunciato il ministro responsabile Grant Shapps.
All’inizio del mese, Shapps aveva scritto alle 15 amministrazioni locali interessate a promuovere una eco-città nella propria area, spiegando che sarebbero stati dimezzati i fondi disponibili per il 2010/11. E anche per ricevere queste risorse, si dovranno comunque verificare una serie di criteri fissati dal governo, specifica la lettera.
Scrive Shapps: " Le assegnazioni saranno condizionate dal conseguimento di alcuni obiettivi, e dai risultati di una analisi economica e di sostenibilità per i progetti".

E aggiunge che si vuole conferire un forte valore locale alle eco-città, chiedendo alle amministrazioni di evidenziare i coinvolgimento degli abitanti nell’intervento.
All’inizio dell’anno l’ex governo del Labour aveva impegnato 60 milioni di sterline in due anni per finanziare case e infrastrutture delle prime quattro eco-città confermate: Whitehill-Bordon in Hampshire, St Austell in Cornovaglia, Rackheath a Norfolk e Bicester in Oxfordshire.

A ciascuna sinora 9 milioni per il 2009/10. Le amministrazioni spiegano che queste somme non saranno messe in discussione dalle nuove valutazioni e non ridotte. Ma i finanziamenti da 2 a 6 milioni previsti per il 2010/11 saranno dimezzati, e vincolati alla verifica dei criteri governativi. Dal ministero per le aree urbane nessuna conferma delle cifre.
È stata dimezzata anche la quota dei 10 milioni di sterline destinati agli 11 progetti della seconda fase di eco-città, afferma il ministero.

Un portavoce spiega: "Certo c’è stato un taglio del 50% dei finanziamenti alle eco-town per il 2010/11, ma si tratta comunque ancora di un’ottima base di partenza a progetti del genere date le circostanze".
Abigail Davies, responsabile per le politiche della casa al Chartered Institute of Housing aggiunge: "Temevamo che i finanziamenti alle eco-città fossero totalmente eliminati, quindi è positivo anche il fatto che ce ne siano ancora disponibili, anche se non quanti previsti precedentemente".
I promotori delle prime quattro città confermate affermano che i piani proseguono come previsto.


Cosa succede ora nelle eco-città?
North-west Bicester, Oxfordshire – É in corso di sviluppo il progetto delle prime 350 abitazioni esemplari, nella cornice delle 5.000 nuove case.
Rackheath, Norfolk – É in corso di sviluppo il piano delle prime 200 case su un complesso di 6.000.
St Austell, Cornwall – L’amministrazione locale sta per rendere pubblico un piano strategico per le nuove 5.000 abitazioni da realizzare nell’area.
Whitehill-Bordon, Hampshire – Si prevedono 5.500 case. Il mese scorso è stato pubblicato un piano esecutivo e si stanno predisponendo tre progetti pilota per abitazioni in tre area diverse.
Altri progetti – Ci sono altri 11 progetti nelle prime fasi di proposta. Uno, in Cambridgeshire, rischia di essere accantonato o comunque molto ritardato dagli interventi necessari sull’autostrada A14, mentre i promotori si sono ritirati dai piani di eco-città in Bedfordshire, Staffordshire e Warwickshire.

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( 06.09.2010 16:01 )
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( 06.09.2010 11:54 )
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