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Mall International (in English)
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Il costruttore Barrat firma il primo lotto della eco-città da 4.000 case?
Data di pubblicazione: 04.03.2011

Autore:

Pare esserci davvero qualche segno di vita, nell’apparentemente sepolto progetto di Gordon Brown per gli insediamenti sostenibili a zero emissioni. Staremo a vedere. Building, 4 marzo 2011

Titolo originale: Barratt to sign deal on first part of 4,000 home eco-town – Scelto e tradotto da Fabrizio Bottini

Il costruttore Barratt parrebbe sul punto di siglare un contratto con le amministrazioni locali dell’area di Norwich per un progetto che mantiene in vita il sogno New Labour delle eco-città.
Barratt è il promotore dell’insediamento da 4.000abitazioni di Rackheath, otto chilometri dalla città, e questa settimana i tecnici degli uffici si sono pronunciati positivamente sui principi generali, a significare che l’amministrazione non intende rallentare il progetto.
La firma della Barratt dovrebbe arrivare il mese prossimo per un lotto preliminare di 200 case, un esempio di cosa sarà la eco-città, prima di decidere se proseguire col resto del piano.

Quando l’ex primo ministro Gordon Brown era entrato in carica, aveva dichiarato che entro il 2015 si sarebbero costruite 10 eco-città per almeno 200.000 abitazioni. Poi il cambio di governo, l’abolizione dei piani regionali, la recessione economica, hanno fatto sì che nessuna di esse iniziasse a concretizzarsi.
Phil Courtier, responsabile degli uffici tecnici dell’amministrazione di Broadland, spiega: “Siamo nell’ultima fase di un accordo in joint venture con Barratt e la proprietà dei terreni Manor Farms, per l primo quartiere dimostrativo”.
Secondo la convenzione, l’amministrazione locale acquisisce le superfici, e alla Barratt è concessa la realizzazione delle case. In prospettiva si discute delle modalità in cui la proprietà possa passare a una entità associativa diversa, composta dagli abitanti.

Questa settimana il Planning Inspectorate si è pronunciato positivamente sul programma comune stipulato fra Broadland e amministrazioni di Norwich South Norfolk. Ovvero che c’è il via libera per la realizzazione di case nell’area, come nel progetto della eco-città. Le amministrazioni, nonostante non ci siano più gli obiettivi governativi obbligatori sulla casa, li hanno confermati.
Paul Knowles, responsabile della Building Partnerships alla Barratt, dichiara: “Prevediamo che Rackheath possa collocare Norfolk all’avanguardia per la realizzazione di edilizia verde con nuovi stili di vita”
Resta comunque incerto il futuro della eco-città nel suo insieme. Commenta Courtier: “Di sicuro con il contesto politico ed economico attuale non si realizzerà a breve”.

here English version









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Il sito di Edoardo Salzano
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Bottini, Fabrizio
( 08.10.2013 09:04 )
Per motivi tecnici mi sono provvisoriamente trasferito sul sito Millennio Urbano che (tra l'altro) contribuisco a rilanciare dopo un periodo di transizione -->
Bottini, Fabrizio
( 08.09.2013 10:07 )
Da un paio di secoli l'umanità cerca di misurarsi in con la gigantesca ameba metropolitana scatenata dai cicli di industrializzazione: urbanisti, sociologi, scrittori, ora un regista. Ma la cultura italiana mica ci arriva
-->
Barzi, Michela
( 26.08.2013 09:34 )
Le diffidenze leghiste per le diversità si manifestano naturalmente con maggiore evidenza là dove il partito governa e imperversa. Ma si tratta di una cultura pervasiva, per nulla limitata a quei territori e probabilmente neppure limitata a quell'area politica, pronta a ripresentarsi in diversi contesti -->
( 22.08.2013 19:29 )
Gli spazi simbolo del ceto medio e dei suoi consumi opulenti, diventano sacche di disagio, come dimostra il compendio di ricerche della Brookings Institution sintetizzate in un volume. Il problema è di superare la logica di questo tipo di espansione urbana, e tornare a un modello integrato di città. Dalla rivista universitaria Knowledge Wharton, agosto 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 20.08.2013 18:49 )
La globalizzazione significa soprattutto (che piaccia o meno) essere ineluttabilmente inseriti in un flusso di decisioni interrelate: la tutela delle coste nella nostra bagnarola mediterranea, per esempio -->
Eisenberg, Richard
( 10.08.2013 10:28 )
Recensionee intervista su uno dei tanti libri americani dedicati a una questione che dovrebbe però interessare molto di più anche il resto del mondo: l'immaginario collettivo sull'abitare e i suoi risvolti sociali e ovviamente ambientali. Di fatto ci sono intere generazioni cresciute nel mito antiurbano, che deve essere in qualche modo superato, insieme al tipo di consumi che si porta dietro. Forbes, 9 agosto 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 21.07.2013 09:45 )
C'è sempre qualcosa di affascinante, e al tempo stesso inquietante, nel modo in cui ci adattiamo, o proviamo a adattarci, ai mutamenti ambientali del mondo che ci circonda. Specie quando si tratta di trasformazioni consapevolmente indotte da altri, per motivi affatto umanitari -->
Bottini, Fabrizio
( 16.07.2013 08:35 )
Oltre a dire qualcosa di sinistra, come auspicano e chiedono in tanti da troppo tempo, c'è anche un'altra possibilità: quella di fare concretamente, qualcosa di sinistra, ovvero mettere in pratica e verificare gli alti principi. C'è qualche vago segnale in questo senso, basta guardarlo -->
Bottini, Fabrizio
( 11.07.2013 08:13 )
Che fare quando le migliori (e celebrate) idee si dimostrano carenti? Negare l'evidenza, oppure provare a rifletterci sopra davvero, cercando di capire se e dove esiste qualcosa di sbagliato nel modello, o nella nostra interpretazione? -->
Hetherington, Peter
( 03.07.2013 13:12 )
Un urbanista americano, curiosamente noto soprattutto per essere stato preso a pugni da una contestatrice durante un'assemblea pubblica, ha anche parecchio altro da dire sulla professione, e il ruolo nella città e la società. The Guardian, 2 luglio 2013 (f.b.) -->
Bottini, Fabrizio
( 29.06.2013 10:53 )
C'è qualcosa che non torna nell'entusiasmo da un lato per tutte le possibili tecnologie smaterializzanti dell'universo, dall'altro nel permanere di una cultura degli spazi a dir poco novecentesca, industriale, segregata. Quanto c'è di malafede, e quanto di ignoranza? -->
Bottini, Fabrizio
( 28.04.2013 09:12 )
Il successo dei progetti di trasformazione urbana, come suggerisce il buon senso, dipende dal loro essere urbani, inseriti in un contesto ampio con cui entrano in sinergia. Ma il peggior cieco è chi non vuol vedere ciò che gli sta attorno -->
Walker, Alissa
( 02.04.2013 19:44 )
Vivere e camminare a Los Angeles, senza un'automobile, è compatibile con un'esistenza umana. Figuriamoci qui da noi. Los Angeles Magazine, 29 marzo 2013 -->
Vitullo-Martin, Julia
( 30.03.2013 19:30 )
I problemi insediativi, ambientali, socioeconomici, di qualità della vita, e infine politici, posti dal nuovo ruolo del cibo nella metropoli del terzo millennio. Non è il caso, come intuito in fondo dall'Expo milanese, di porre al centro la questione? Spotlight on the Region, marzo 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 30.03.2013 08:50 )
È passato più di un secolo da quando i futuristi volevano spazzar via tutta l'anticaglia che faceva da zavorra al progresso umano, e nel frattempo si è capito che non tutto è anticaglia e non tutto è zavorra. Però adesso un po' si esagera, in tutto il mondo, con le ideologie antimoderniste su misura -->

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