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Mall International (in English)
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Urbanistica e Salute sono la stessa cosa
Data di pubblicazione: 27.07.2012

Autore:

Una riflessione della segretaria Town and Country Planning Association, sulla necessità e opportunità di recuperare la radice originaria delle politiche urbane moderne: in fondo non è altro che mettere al centro il cittadino e la sostenibilità. The Guardian, 26 luglio 2012

Titolo originale: Why it is time to reunite health and planning policy – Scelto e tradotto da Fabrizio Bottini

Il sistema della pianificazione urbanistica si è evoluto in un primo tempo a partire dal movimento per la salute dei cittadini. Si comprendeva da tempo quanto città migliori e abitazioni migliori fossero essenziali per la salute, per ridurre gli squilibri e tagliare anche i costi per il contribuente.
Oggi ben sappiamo che poter accedere facilmente a parchi e giardini migliora l’equilibrio psicologico e accresce l’attività fisica. E spesso è chi abita nelle zone più povere ad aver meno accessibilità a spazi verdi. Oltre a subire le peggiori qualità dell’aria, e a soffrire di più di patologie cardiorespiratorie. Una migliore collaborazione fra gli uffici che si occupano di politiche urbanistiche e quelli che si occupano di salute è di grande importanza per individuare questo tipo di problemi, e trovare modi per risolverli.

Nonostante affondi le proprie radici nell’idea di salute collettiva, l’urbanistica è una disciplina che nel tempo soprattutto recentemente ha perduto il contatto diretto con questo aspetto. Culture diverse e diversi uffici, linguaggi specifici e sistemi di comunicazione, tutto contribuisce ad esasperare la distanza. La pubblica amministrazione sta però facendo molto perché le cose cambino in entrambi i settori, così che urbanisti e responsabili sanitari possano assumersi responsabilità comuni nel quadro degli enti locali.
Le nuove leggi che fissano questa diversa responsabilità sono tre:

• Il Planning Policy Framework nazionale, che fissa le linee generali entro le quali le amministrazioni locali devono predisporre i propri piani urbanistici e valutare le proposte di trasformazione, richiede espressamente di mirare a città sane, valutarne i bisogni in termini di benessere, collaborare con le autorità sanitarie e le loro strutture;

• La Legge Sanitaria e sui Servizi Sociali del 2012 trasferisce le responsabilità della salute agli enti territoriali sovraordinati a partire dall’aprile del 2013. Prescrive anche la costituzione di commissioni sulla salute e il benessere, miste fra responsabili del servizio nazionale e degli enti locali, per programmare strategicamente i servizi sanitari e sociali;

• La Legge sul Localismo del 2011 conferisce più potere agli enti locali e ai loro abitanti, consentendo di redigere in modo partecipato anche piani di zona. Introduce anche una serie di innovazioni che influiscono sulla gestione della salute, fra cui quelle sulle case economiche, la loro realizzazione e gestione.

Tutte queste riforme rafforzano l’idea che urbanistica, case popolari e altri aspetti di programmazione che hanno a che fare con l’ambiente possano migliorare salute e benessere, riducendo le disparità da questo punto di vista. Esistono già buoni esempi di pratiche e innovazioni, gli enti locali provano in modo differente a rispondere a specifici bisogni e contesti. Ma c’è anche la preoccupazione che, con tante nuove funzioni assunte contemporaneamente, ogni aspirazione a collaborare fra settori possa essere ostacolata da questioni di riorganizzazione interna, procedure, competenze, carichi di lavoro.

Per quanto riguarda gli urbanisti, quella dell’obiettivo salute è un’occasione da sfruttare. A partire da quanto già fatto, specie dal punto di vista della risposta al cambiamento climatico e per la sostenibilità (in entrambi i casi con importanti intrecci con gli aspetti della salute), esistono ampi spazi per dimostrare il proprio contributo a questa nuova attività degli enti locali. È essenziale che le amministrazioni da oggi in prima fila per quanto riguarda la salute colgano lo spunto e sappiano ricollegare l’urbanistica al percorso verso un maggior benessere dei cittadini e della città.









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Il sito di Edoardo Salzano
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Bottini, Fabrizio
( 28.04.2013 09:12 )
Il successo dei progetti di trasformazione urbana, come suggerisce il buon senso, dipende dal loro essere urbani, inseriti in un contesto ampio con cui entrano in sinergia. Ma il peggior cieco è chi non vuol vedere ciò che gli sta attorno -->
Walker, Alissa
( 02.04.2013 19:44 )
Vivere e camminare a Los Angeles, senza un'automobile, è compatibile con un'esistenza umana. Figuriamoci qui da noi. Los Angeles Magazine, 29 marzo 2013 -->
Vitullo-Martin, Julia
( 30.03.2013 19:30 )
I problemi insediativi, ambientali, socioeconomici, di qualità della vita, e infine politici, posti dal nuovo ruolo del cibo nella metropoli del terzo millennio. Non è il caso, come intuito in fondo dall'Expo milanese, di porre al centro la questione? Spotlight on the Region, marzo 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 30.03.2013 08:50 )
È passato più di un secolo da quando i futuristi volevano spazzar via tutta l'anticaglia che faceva da zavorra al progresso umano, e nel frattempo si è capito che non tutto è anticaglia e non tutto è zavorra. Però adesso un po' si esagera, in tutto il mondo, con le ideologie antimoderniste su misura -->
Bottini, Fabrizio
( 29.03.2013 09:10 )
Il degrado ambientale sta iniziando a produrre, forse ha già prodotto, anche un degrado dell'ambientalismo, ridotto a vago istinto animale che si compiace della propria idiozia rotolandosi da qualche parte, beatamente ignaro di quanto gli accade attorno -->
Jenkins, Simon
( 27.03.2013 08:27 )
In materia di territorio un colpo al cerchio e uno alla botte, improvvisando nel conciliare le spinte distorte del mercato e un consenso a breve termine, combina guai. Purtroppo eterni e irreversibili. The Guardian, 27 marzo 2013 -->
Miller, Sarah
( 24.03.2013 21:14 )
Ci volevano sofisticate apparecchiature di misura per scoprire l'impalpabile ma storica superiorità del biscotto bagnato rispetto a quello asciutto: finalmente un esperimento utile all'umanità tutta! Grist, 22 marzo 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 24.03.2013 19:49 )
Quando si parla di agricoltura di prossimità, infrastrutture verdi, orti di quartiere, più in generale di natura in città, l'importante è intendersi sui termini e gli obiettivi ragionevoli: se vogliamo qualche genere di rapporto economico con la produzione alimentare, scordiamoci il bifolco curvo sul solco -->
Bottini, Fabrizio
( 18.03.2013 09:49 )
Un incredibile studio, naturalmente con tutti i crismi metodologici (e figuriamoci) e di sistematicità di questo genere di ricerche, porta acqua al più stravagante e fazioso dei mulini: chi mette in discussione il pensiero dominante in termini di trasformazioni territoriali non è sano di mente -->
Bottini, Fabrizio
( 17.03.2013 20:06 )
Ovunque nel mondo, con ovvie variabili locali legate alla situazione di mercato e all'evoluzione socioeconomica, si sta affermando una sorta di fase due dell'urbanizzazione, che punta al riuso o generale ripensamento delle superfici metropolitane esistenti, anziché ad alimentare lo sprawl -->
Bottini, Fabrizio
( 15.03.2013 08:34 )
C'è una discrasia inquietante, fra ciò che si tocca con mano, fra i segnali quotidiani, e la discussione altrettanto concreta e quotidiana. Da un lato tutti a parlare di flussi virtuali e città galleggiante sugli elettroni, dall'altro un mercato del lavoro e della casa preistorico -->
Dobson, Roger
( 11.03.2013 04:55 )
Sempre più ricerche sistematiche e verifiche incrociate dimostrano come la favola del topo di campagna e di quello di città sia del tutto realistica: tutti gli animali modificano radicalmente i propri stili di vita e comportamento sociale in ambiente urbano. The Independent, 10 marzo 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 10.03.2013 08:51 )
Aumentano e si sviluppano su diverse angolazioni le politiche urbane internazionali favorevoli all'uso della bicicletta come mezzo di trasporto corrente quotidiano, ma resta aperto un problema di fondo: è sufficiente puntare solo su questo aspetto dello stile di vita? Non c'è qualcos'altro? -->
Bottini, Fabrizio
( 07.03.2013 09:51 )
Nel mondo ci si interroga sull'urbanizzazione crescente, per il consumo di suolo, ma poi la stampa (disinformata?) decanta "innovazioni" piccole ma micidiali, come gli alberghi Ikea -->
Stelfox, Dave
( 04.03.2013 10:29 )
I simboli sono importanti, ma non dimentichiamoci dell'azione diretta, specie se nasce dalla medesima spinta e coi medesimi contenuti. Un popolo di sfrattati dalle proprie case occupa i metri cubi della speculazione immobiliare e finanziaria, producendo una nuova simbologia: The Guardian, 4 marzo 2013 -->

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