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Cosa farà il prossimo sindaco di New York delle piste ciclabili?
Data di pubblicazione: 13.02.2013

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Le più recenti opere viabilistiche alternative alla centralità dell'automobile evidentemente non portano molto consenso, ma soprattutto emerge forse una verità di fondo: sviluppare la rete ciclabile come azione parallela alla città nel suo complesso non paga. Ci facciano caso le altre città. Grist, 13 febbraio 2013

Titolo originale: Will New York’s next mayor keep the city’s bike lanes? - Scelto e tradotto da Fabrizio Bottini

Entro maggio a New York City dovrebbe entrare in attività il programma di bike sharing tanto a lungo atteso, con le prime 5.500 biciclette in varie stazioni di Manhattan e Brooklyn. A regime saranno 10.000 le due ruote blu del comune per le strade. Ma c'è la possibilità che a tante biciclette in più corrispondano però un po' di piste ciclabili in meno: la cosa dipende da chi vincerà le elezioni a sindaco che si tengono in novembre. Racconta il New York Times:

“Nelle prime fasi della campagna elettorale i candidati hanno manifestato poco entusiasmo per l''estensione delle piste ciclabili, alcuni hanno anche fatto capire che potrebbero cancellare qualche percorso. … John C. Liu, revisore e probabile candidato dei Democratici, intervistato telefonicamente sostiene che la rimozione di alcune piste 'è una possibilità in alcune zone della città' specie a Brooklyn e Queens, nel caso succedesse a Bloomberg. … Joseph J. Lhota, ex presidente dell'Ente Metropolitano Trasporti e candidato Repubblicano, afferma di 'poter considerare' la rimozione di alcune tratte che ritiene problematiche. Sottolimneando come per esempio gli autisti degli autobus sulla linea B63 a Park Slope, Brooklyn, si lamentano di quanto sia pericoloso dividere gli spazi coi ciclisti”.

Anche l'avvocato pubblico Bill de Blasio considera che si potrebbero eliminare percorsi ciclabili che 'non funzionano' (un avvocato pubblico, per chi si chiedesse cos'è, è una figura eletta a New York che corrisponde a una specie di difensore civico, ed è molto efficace nella preparazione dei candidati a svolgere il proprio ruolo in carica). Le associazioni dei ciclisti e i rappresentanti del gabinetto di Bloomberg considerano sbagliata e poco lungimirante la rimozione delle piste. Gli oppositori dei percorsi ciclabili sono sempre molto chiassosi, ma come rileva il Times  hanno anche un sostegno di due contro uno in città. Almeno un candidato però riconosce il valore delle piste ciclabili, e pensa addirittura di estenderle. Cosa interessante, si tratta del medesimo candidato che aveva quasi scalzato Bloomberg alla ricerca del terzo mandato nel 2009.

I ciclisti si ricordano di William C. Thompson Jr., ex revisore e probabile candidato Democratico, per aver promesso sfidando nel 2009 Bloomberg, di eliminare una pista ciclabile su Grand Street se fosse stato eletto. Ma in una intervista della scorsa settimana ha sostenuto invece di non avere intenzione di eliminare percorsi, aggiungendo anzi di voler ampliare il programma generale per le biciclette se il bike-sharing che parte a maggio funzionerà.

Se quel programma riuscirà, e per le strade ci saranno diecimila fra cittadini e turisti in bicicletta, nelle vie congestionate di Manhattan,ci sono due possibilità di scelta: o più piste ciclabili e sicurezza, oppure un involontario effetto del tipo Critical Mass a strozzare strade, e incidenti anche gravi. Saranno i candidati sindaco a scegliere quale delle due scelte possa essere uno strumento efficace per cercare un secondo mandato.








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Il sito di Edoardo Salzano
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Bottini, Fabrizio
( 08.10.2013 09:04 )
Per motivi tecnici mi sono provvisoriamente trasferito sul sito Millennio Urbano che (tra l'altro) contribuisco a rilanciare dopo un periodo di transizione -->
Bottini, Fabrizio
( 08.09.2013 10:07 )
Da un paio di secoli l'umanità cerca di misurarsi in con la gigantesca ameba metropolitana scatenata dai cicli di industrializzazione: urbanisti, sociologi, scrittori, ora un regista. Ma la cultura italiana mica ci arriva
-->
Barzi, Michela
( 26.08.2013 09:34 )
Le diffidenze leghiste per le diversità si manifestano naturalmente con maggiore evidenza là dove il partito governa e imperversa. Ma si tratta di una cultura pervasiva, per nulla limitata a quei territori e probabilmente neppure limitata a quell'area politica, pronta a ripresentarsi in diversi contesti -->
( 22.08.2013 19:29 )
Gli spazi simbolo del ceto medio e dei suoi consumi opulenti, diventano sacche di disagio, come dimostra il compendio di ricerche della Brookings Institution sintetizzate in un volume. Il problema è di superare la logica di questo tipo di espansione urbana, e tornare a un modello integrato di città. Dalla rivista universitaria Knowledge Wharton, agosto 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 20.08.2013 18:49 )
La globalizzazione significa soprattutto (che piaccia o meno) essere ineluttabilmente inseriti in un flusso di decisioni interrelate: la tutela delle coste nella nostra bagnarola mediterranea, per esempio -->
Eisenberg, Richard
( 10.08.2013 10:28 )
Recensionee intervista su uno dei tanti libri americani dedicati a una questione che dovrebbe però interessare molto di più anche il resto del mondo: l'immaginario collettivo sull'abitare e i suoi risvolti sociali e ovviamente ambientali. Di fatto ci sono intere generazioni cresciute nel mito antiurbano, che deve essere in qualche modo superato, insieme al tipo di consumi che si porta dietro. Forbes, 9 agosto 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 21.07.2013 09:45 )
C'è sempre qualcosa di affascinante, e al tempo stesso inquietante, nel modo in cui ci adattiamo, o proviamo a adattarci, ai mutamenti ambientali del mondo che ci circonda. Specie quando si tratta di trasformazioni consapevolmente indotte da altri, per motivi affatto umanitari -->
Bottini, Fabrizio
( 16.07.2013 08:35 )
Oltre a dire qualcosa di sinistra, come auspicano e chiedono in tanti da troppo tempo, c'è anche un'altra possibilità: quella di fare concretamente, qualcosa di sinistra, ovvero mettere in pratica e verificare gli alti principi. C'è qualche vago segnale in questo senso, basta guardarlo -->
Bottini, Fabrizio
( 11.07.2013 08:13 )
Che fare quando le migliori (e celebrate) idee si dimostrano carenti? Negare l'evidenza, oppure provare a rifletterci sopra davvero, cercando di capire se e dove esiste qualcosa di sbagliato nel modello, o nella nostra interpretazione? -->
Hetherington, Peter
( 03.07.2013 13:12 )
Un urbanista americano, curiosamente noto soprattutto per essere stato preso a pugni da una contestatrice durante un'assemblea pubblica, ha anche parecchio altro da dire sulla professione, e il ruolo nella città e la società. The Guardian, 2 luglio 2013 (f.b.) -->
Bottini, Fabrizio
( 29.06.2013 10:53 )
C'è qualcosa che non torna nell'entusiasmo da un lato per tutte le possibili tecnologie smaterializzanti dell'universo, dall'altro nel permanere di una cultura degli spazi a dir poco novecentesca, industriale, segregata. Quanto c'è di malafede, e quanto di ignoranza? -->
Bottini, Fabrizio
( 28.04.2013 09:12 )
Il successo dei progetti di trasformazione urbana, come suggerisce il buon senso, dipende dal loro essere urbani, inseriti in un contesto ampio con cui entrano in sinergia. Ma il peggior cieco è chi non vuol vedere ciò che gli sta attorno -->
Walker, Alissa
( 02.04.2013 19:44 )
Vivere e camminare a Los Angeles, senza un'automobile, è compatibile con un'esistenza umana. Figuriamoci qui da noi. Los Angeles Magazine, 29 marzo 2013 -->
Vitullo-Martin, Julia
( 30.03.2013 19:30 )
I problemi insediativi, ambientali, socioeconomici, di qualità della vita, e infine politici, posti dal nuovo ruolo del cibo nella metropoli del terzo millennio. Non è il caso, come intuito in fondo dall'Expo milanese, di porre al centro la questione? Spotlight on the Region, marzo 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 30.03.2013 08:50 )
È passato più di un secolo da quando i futuristi volevano spazzar via tutta l'anticaglia che faceva da zavorra al progresso umano, e nel frattempo si è capito che non tutto è anticaglia e non tutto è zavorra. Però adesso un po' si esagera, in tutto il mondo, con le ideologie antimoderniste su misura -->

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