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Fante Alissa Walker: Presente!


Eddyburg Sito di Fabrizio Bottini Società

Vivere e camminare a Los Angeles, senza un'automobile, è compatibile con un'esistenza umana. Figuriamoci qui da noi. Los Angeles Magazine, 29 marzo 2013

Titolo originale: Foot Soldier Alissa Walker Explains Why She’s Better Off Ped

Non sono affatto contraria alle automobili. Quando ho lasciato le mie quattro ruote, è stato un po' per gioco. Avevo iniziato a notare che quell'auto se ne stava immobile parcheggiata - che fosse in garage, o nella piazzola al lavoro, o altrove - e volevo verificare quanto a lungo sarei riuscita a stare senza guidarla. Sono passati sei anni, e posso certamente affermare che oggi mi sento più soddisfatta, in salute, e anche più ricca. Calcolo di avere un reddito “extra” disponibile di circa diecimila dollari l'anno che prima se ne andava in spese varie connesse all'auto. E ho anche più tempo. Muoversi a piedi, in bicicletta, coi mezzi pubblici, richiede una certa programmazione, ma per quanto riguarda il tempo è tutto un vantaggio. Oggi leggo più libri, scambio più email, e senza pensarci più di tanto pedalo per chilometri di giorno, invece di faticare di sera a contorcermi nello yoga. Il primo anno ho perso cinque chili, anche se giurerei di aver mangiato molto di più (quando si va a piedi si passa davanti a tantissimi chioschi di panini).

Certo non sono proprio tutte rose e fiori. Ho aspettato autobus che non arrivavano mai in angolini oscuri. Mi hanno rubato il telefonino strappandomelo di mano sulla linea blu della metropolitana. Non frequento più in modo regolare gli amici che abitano dall'altra parte della città. Una città che di sicuro ne deve ancora fare della strada per chi si muove come me. Ma con tutti i soldi che ho risparmiato posso anche permettermi un taxi quando non me la sento proprio di scarpinare (credo che non tutte le persone che prendono i mezzi con me possano fare lo stesso). Certo stare senza auto non è cosa che si possano permettere tutti, ma val comunque la pena provarci almeno una volta la settimana, a titolo di esperimento. Potreste trovarlo liberatorio com'è successo a me. Non a caso diciamo “car-free.

Una vita senza auto in sei semplici punti

1) Definire un raggio di tre chilometri attorno a casa
Bisogna stabilire di non usare mai l'automobile entro quel raggio (circa tre quarti d'ora a piedi). Si inizia a capire quali spostamenti è possibile fare camminando. E anche quanti servizi locali raggiungibili ci sono per i bisogni quotidiani.

2) Compratevi un pedometro
Chissà quante ore avete sudato sul tappetino da corsa in palestra e quanti chilometri segnava. Adesso provate a misurare i chilometri per andare a prendere l'autobus o altri spostamenti: siamo più o meno nel medesimo ordine di distanze.

3) Attrezzatevi
Bisogna essere attrezzati per un'esistenza a piedi: oltre al pedometro e allo smartphone dovete avere un abbonamento ricaricabile al trasporto pubblico (si compra nelle stazioni) e cose da leggere. Investite in scarpe molto comode, anche se eleganti naturalmente. 

4) Scaricatevi assolutamente la app del trasporto pubblico
Il sistema dei trasporti pubblici su gomma e rotaia è enorme e tentacolare, ma non è una scusa per non usarlo con la nuova app che permette di programmarsi gli spostamenti, trovare stazioni del metro e fermate di autobus, conoscere gli orari in tempo reale. Per imparare a usarla al meglio ci vuole pochissimo.

5) Imparare a farsi consegnare a casa la spesa
Ci sono anche tantissimi orti di quartiere biologici che portano la spesa davanti a casa. O siti web che seguono i tuoi stili di consumo, così che ogni settimana consegnano quanto serve. Si risparmia tantissimo tempo (la consegna si paga da 4 a 13 dollari).

6) Iscriversi a un car-sharing
Non avere un'auto non significa non guidare. Se si ha voglia di scappare nel deserto per il fine settimana, o per una riunione n un posto davvero fuori mano? Il servizio più noto di car sharing è Zipcar, ma se si vuole un operatore locale c'è LAX Car Share.



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