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Mall International (in English)
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0 > Sito di Fabrizio Bottini > Città > Spazi della dispersione
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Da sogno della prima età dell'automobilismo nel Novecento, il suburbio si è via via trasformato in una realtà, e in un problema. Sprawl, città diffusa, insediamento rado, campagna urbanizzata ... questa cartella ospita testi sul tema


Harrop, Froma (06.06.2010)
Riusciranno le nuove condizioni del mercato là dove hanno sinora miseramente fallito tutti I tentativi di pianificazione urbanistica e tutela ambientale tradizionali? The Detroit News, 6 giugno 2010
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Krishna Kumar, R. (06.06.2010)
Anche per le città medie (si fa per dire) del subcontinente indiano, già si pone l’alternativa – di mercato - fra l’indiscriminato consumo di suolo con forti costi economici e ambientali, e l’unica altra possibilità. The Hindu, 6 giugno 2010
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Seina, Robert (04.06.2010)
Un importante risultato a suo modo politico per lo SB375 della California, il sostegno ufficiale di almeno una parte del mondo delle costruzioni, quella più attenta alle innovazioni. San Francisco Chronicle, 4 giugno 2010
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Streeter, April (29.05.2010)
Yes In My Back Yard, pare dicano tutti quelli che hanno sperimentato spazi più sociali e non segregati, ovvero contrari al suburbio. L’opinione del costruttore e studioso Christopher Leinberger, daTreeHugger, 29 maggio 2010
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Pasandaran, Camelia (28.05.2010)
Si riunisce a Bali l’assise internazionale dei costruttori, ed è un’ottima occasione per ricordargli che la qualità urbana e ambientale sono tutt’uno con quella edilizia. Jakarta Globe, 28 maggio 2010
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Fraser, Andrew (27.05.2010)
Via dalla pazza folla? Il mercato degli antipodi a quanto pare non apprezza insediamenti di carattere più urbano, forse perché in fondo progettati e sostenuti in modo inadeguato. The Australian, 27 maggio 2010
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Woodcock, Andrew (26.05.2010)
Rispunta ineffabile in Europa il crociato liberista pro-suburbano Joel Kotkin, coi soliti toni. Speriamo almeno in consapevolezza e analisi da parte di chi allo sviluppo sostenibile ci crede davvero. The Times of Malta, 26 maggio 2010 (rapporto allegato)
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Bull, Roger (26.05.2010)
L’Urban Land Institute, ala relativamente progressista dei costruttori, e la promozione di nuovi modelli abitativi più sostenibili e meno auto-centrici. Florida Times-Union, 25 maggio 2010
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Lindsay, Greg (23.05.2010)
La nuova Interagenzia federale Partnership for Sustainable Communities vorrebbe orientare i finanziamenti per lo sviluppo urbano in modo meno settoriale, con un occhio più attento alla sostenibilità.Fastcompany, 21 maggio 2010
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Jopson, Debra; Tovet, Josephine (16.05.2010)
Dall’australiano Sydney Morning Herald, 17 maggio 2010, la proposta di elaborare nuove leggi in grado di tutelare le periferie a bassa densità dall’inutile desertificazione agricola, proteggendo alcuni spazi e risorse
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Frongia, Stefania (16.05.2010)
Il paradigma dei dilemmi sociali come possibile chiave di lettura della dispersione urbana, ovvero è possibile superare la prospettiva individualista di soluzione dei problemi, verso la cooperazione?
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Zappino, Federico (14.05.2010)
In fondo il danno peggiore lo fa chi auspica un ritorno alla città tradizionale, senza comprendere che l’attuale crisi socio-spaziale avrebbe in tal modo una soluzione reazionaria. Una riflessione sulle altre strade possibili
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Friedersdorf, Conor (14.05.2010)
Come ripeteva fino alla nausea Jane Jacobs, se gli spazi non sono fatti per essere usati, allora non li userà nessuno. I risultati di certa progettazione sono quindi ovvi. Una bella cronaca quotidiana da The Atlantic, 13 maggio 2010
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Vigliucci, Andres (13.05.2010)
In una produzione della TV pubblica, la disastrosa condizione dello sviluppo edilizio diffuso in Florida e la necessità di ripristinare criteri ambientali e sociali adeguati. Miami Herald, 13 maggio 2010
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Yen, Hope (09.05.2010)
In una nuova (ennesima, è il caso di dire) analisi della Brookings Institution la rinascita dei poli urbani contro la dispersione insediativa che ha caratterizzato il Novecento. E da noi invece? The Arizona Republic, 9 maggio 2010
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Cooke, Dewi (05.05.2010)
Se Maometto non va alla montagna la montagna va a Maometto: portare funzioni civiche negli spazi della dispersione contribuisce a renderli un po’ meno dispersi, o è lo sprawl che travolge tutto? Dall’australiano The Age, 5 maggio 2010
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Eade, Christine (30.04.2010)
Se son rose fioriranno: le promesse ambientali, sociali ecc. dell’operatore private che propone addirittura più case popolari di quello pubblico, paiono mirabolanti.Property Week, 30 aprile 2010
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Felsen, Lasse (29.04.2010)
Per adesso paiono tutte rose e fiori le notizie dalle fasce di villette con giardino e orti degli ex paesi socialisti, anche se l’Agenzia Europea dell’Ambiente ha già spiegato che non è proprio così. The Baltic Times, 29 aprile 2010
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Cock, Peter (26.04.2010)
Dall’australiano The Age, 26 aprile 2010, l’auspicio (e ostacoli) perché la tendenza antiurbana che ha prodotto dispersione, asocialità, intolleranza, si possa riconvertire in sostenibilità ambientale e sociale
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Freemark, Yonah (21.04.2010)
Certe forme di insediamento pongono enormi (insormontabili?) problemi per adattarsi o riadattarsi decentemente ad una rete di trasporti collettivi. The Next American City, 20 aprile 2010
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Il sito di Edoardo Salzano
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Bottini, Fabrizio
( 08.10.2013 09:04 )
Per motivi tecnici mi sono provvisoriamente trasferito sul sito Millennio Urbano che (tra l'altro) contribuisco a rilanciare dopo un periodo di transizione -->
Bottini, Fabrizio
( 08.09.2013 10:07 )
Da un paio di secoli l'umanità cerca di misurarsi in con la gigantesca ameba metropolitana scatenata dai cicli di industrializzazione: urbanisti, sociologi, scrittori, ora un regista. Ma la cultura italiana mica ci arriva
-->
Barzi, Michela
( 26.08.2013 09:34 )
Le diffidenze leghiste per le diversità si manifestano naturalmente con maggiore evidenza là dove il partito governa e imperversa. Ma si tratta di una cultura pervasiva, per nulla limitata a quei territori e probabilmente neppure limitata a quell'area politica, pronta a ripresentarsi in diversi contesti -->
( 22.08.2013 19:29 )
Gli spazi simbolo del ceto medio e dei suoi consumi opulenti, diventano sacche di disagio, come dimostra il compendio di ricerche della Brookings Institution sintetizzate in un volume. Il problema è di superare la logica di questo tipo di espansione urbana, e tornare a un modello integrato di città. Dalla rivista universitaria Knowledge Wharton, agosto 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 20.08.2013 18:49 )
La globalizzazione significa soprattutto (che piaccia o meno) essere ineluttabilmente inseriti in un flusso di decisioni interrelate: la tutela delle coste nella nostra bagnarola mediterranea, per esempio -->
Eisenberg, Richard
( 10.08.2013 10:28 )
Recensionee intervista su uno dei tanti libri americani dedicati a una questione che dovrebbe però interessare molto di più anche il resto del mondo: l'immaginario collettivo sull'abitare e i suoi risvolti sociali e ovviamente ambientali. Di fatto ci sono intere generazioni cresciute nel mito antiurbano, che deve essere in qualche modo superato, insieme al tipo di consumi che si porta dietro. Forbes, 9 agosto 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 21.07.2013 09:45 )
C'è sempre qualcosa di affascinante, e al tempo stesso inquietante, nel modo in cui ci adattiamo, o proviamo a adattarci, ai mutamenti ambientali del mondo che ci circonda. Specie quando si tratta di trasformazioni consapevolmente indotte da altri, per motivi affatto umanitari -->
Bottini, Fabrizio
( 16.07.2013 08:35 )
Oltre a dire qualcosa di sinistra, come auspicano e chiedono in tanti da troppo tempo, c'è anche un'altra possibilità: quella di fare concretamente, qualcosa di sinistra, ovvero mettere in pratica e verificare gli alti principi. C'è qualche vago segnale in questo senso, basta guardarlo -->
Bottini, Fabrizio
( 11.07.2013 08:13 )
Che fare quando le migliori (e celebrate) idee si dimostrano carenti? Negare l'evidenza, oppure provare a rifletterci sopra davvero, cercando di capire se e dove esiste qualcosa di sbagliato nel modello, o nella nostra interpretazione? -->
Hetherington, Peter
( 03.07.2013 13:12 )
Un urbanista americano, curiosamente noto soprattutto per essere stato preso a pugni da una contestatrice durante un'assemblea pubblica, ha anche parecchio altro da dire sulla professione, e il ruolo nella città e la società. The Guardian, 2 luglio 2013 (f.b.) -->
Bottini, Fabrizio
( 29.06.2013 10:53 )
C'è qualcosa che non torna nell'entusiasmo da un lato per tutte le possibili tecnologie smaterializzanti dell'universo, dall'altro nel permanere di una cultura degli spazi a dir poco novecentesca, industriale, segregata. Quanto c'è di malafede, e quanto di ignoranza? -->
Bottini, Fabrizio
( 28.04.2013 09:12 )
Il successo dei progetti di trasformazione urbana, come suggerisce il buon senso, dipende dal loro essere urbani, inseriti in un contesto ampio con cui entrano in sinergia. Ma il peggior cieco è chi non vuol vedere ciò che gli sta attorno -->
Walker, Alissa
( 02.04.2013 19:44 )
Vivere e camminare a Los Angeles, senza un'automobile, è compatibile con un'esistenza umana. Figuriamoci qui da noi. Los Angeles Magazine, 29 marzo 2013 -->
Vitullo-Martin, Julia
( 30.03.2013 19:30 )
I problemi insediativi, ambientali, socioeconomici, di qualità della vita, e infine politici, posti dal nuovo ruolo del cibo nella metropoli del terzo millennio. Non è il caso, come intuito in fondo dall'Expo milanese, di porre al centro la questione? Spotlight on the Region, marzo 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 30.03.2013 08:50 )
È passato più di un secolo da quando i futuristi volevano spazzar via tutta l'anticaglia che faceva da zavorra al progresso umano, e nel frattempo si è capito che non tutto è anticaglia e non tutto è zavorra. Però adesso un po' si esagera, in tutto il mondo, con le ideologie antimoderniste su misura -->

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