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Mall International (in English)
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0 > Sito di Fabrizio Bottini > Città > Spazi della dispersione
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Da sogno della prima età dell'automobilismo nel Novecento, il suburbio si è via via trasformato in una realtà, e in un problema. Sprawl, città diffusa, insediamento rado, campagna urbanizzata ... questa cartella ospita testi sul tema


Bettinelli, Luca (25.01.2010)
Le cosiddette strategie di sviluppo del territorio lombardo, nella desolata descrizione degli impatti concreti di un’avventata politica di diffusione degli insediamenti e delle infrastrutture stradali
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Genocchio, Benjamin (24.01.2010)
Dopo la mostra londinese a forte orientamento culturale conservatore, si allinea (pare) anche la regione metropolitana di New York. Santificazione di un modello finito o no? International Herald Tribune, 24 gennaio 2010
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Jones, Kim (22.01.2010)
Una riflessione a partire dal movimento Transition Towns, sul caso specifico australiano, e a maggior ragione sui problemi di un contesto come quello europeo, dove di spazio ce n’è tanto, ma tanto in meno. The Age, 21 gennaio 2010
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Reid, Dylan (20.01.2010)
Ampie corsie, curve larghe, generalmente velocità medie piuttosto elevate: è il modello classico di qualunque strada extraurbana, ideale per tutto ciò che ha quattro ruote. Pessima per il resto del mondo. The Toronto Star, 20 gennaio 2010
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Bottini, Fabrizio (16.01.2010)
Articolo sulle recenti evoluzioni del dibattito nel caso britannico proposto dal Giornale dell'Architettura gennaio 2010, col titolo "Pensare green: dall'alloggio al territorio"
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Rees, Eifion (14.01.2010)
Un po’ eccessiva enfasi e semplificazione nel titolo, e comunque il piano di ampliamento dell’Università di Cambridge – forse – potrà essere un esempio di crescita urbana sostenibile. The Ecologist, 12 gennaio 2010
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Sward, Susan (10.01.2010)
La classica immagine dell’erba lussureggiante attorno alle case, e degli irrigatori automatici sempre accesi, è destinata ad appannarsi almeno un po', con le nuove norme ambientali.The New York Times, 9 gennaio 2010
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Liddle, Rod (10.01.2010)
Da un certo punto di vista, alcuni fatti sembrano dichiarare in genere fallita la rivitalizzazione delle metropoli centrali. Vero? Verificare col linguaggio sarcastico di The Sunday Times, 10 gennaio 2010
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O’Leary, Kevin (08.01.2010)
A fronte degli evidenti problemi ambientali ed energetici del modello di urbanizzazione dispersa, le pubbliche amministrazioni devono adottare politiche coerenti. L’opinione di un urbanista australiano da Adelaide Now, 8 gennaio 2010
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Grey, Louise (07.01.2010)
Anche in Gran Bretagna: oltre un terzo di chi abita nelle aree classificate rurali è arrivato negli ultimi anni dalle grandi aree metropolitane, alla ricerca di un ambiente più sociale e di identità. The Telegraph, 7 gennaio 2010
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Agiesta, Jennifer (07.01.2010)
Non c’è che dire: il progetto più o meno consapevolmente neo-reazionario della suburbanizzazione anni ’50 (e non solo nel caso drammatico di Detroit) matura i suoi velenosi frutti. L’Europa segue a ruota? The Washington Post, 6 gennaio 2010
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Clemings, Russel (05.01.2010)
Gli enormi sforzi della pianificazione e legislazione californiane per cercare di invertire l’ahimè strutturale tendenza allo spropositato consumo di suoli per funzioni urbane a bassa densità.The Fresno Bee, 4 gennaio 2010
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Whinnett, Ellen (03.01.2010)
L’area metropolitana di Melbourne non può urbanizzarsi indefinitamente continuando a spostare verso l’esterno i margini di crescita come previsto dei piani regionali di iniziativa statale.Herald Sun, 3 gennaio 2010
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Lucas, Clay (22.12.2009)
Guidate di meno e prendete i mezzi pubblici: più facile a dirsi che a farsi, se questi mezzi non ci sono, e forse proprio per questo motivo le case costano meno … Dall’australiano The Age, 23 dicembre 2009
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Hall, Peter (14.12.2009)
La nuova fase delle eco-città britanniche, così come annunciata dal ministro, si preannuncia radicalmente innovativa, anche perché garantita dall’iniziativa e consenso locale. Regen.net, 14 dicembre 2009
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Burke, Garance; Young, Samantha (03.12.2009)
Ancora sui conflitti patologici fra usi incompatibili del territorio, come l’insediamento residenziale disperso e le attività agricole e di allevamento. The New York Times, 3 dicembre 2009
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Dowling, Jason (03.12.2009)
Anche nei paesi come l’Australia, dove la legge prevede gli Urban Growth Boundaries ad arginare la dispersione metropolitana, non mancano vistosi svarioni. Un esempio da The Age, 3 dicembre 2009
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Sherman, Jill (02.12.2009)
Molto diverso rispetto alle grandiose intenzioni originali, il programma britannico per gli insediamenti sostenibili. E forse è meglio così. The Times, 1 dicembre 2009
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Santow, Simon (30.11.2009)
Nonostante la crisi, continua la ricerca di più spazi privati, e coi meccanismi attuali di produzione edilizia e trasformazione del territorio anche lo sprawl.ABC News, 30 novembre 2009
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Lunn, Stephen (27.11.2009)
Nella città dispersa più lontana dai nuclei urbani centrali i soggetti deboli, come le donne, ne subiscono con maggior forza le diseconomie. Un nuovo studio, da The Australian, 28 novembre 2009
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Il sito di Edoardo Salzano
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Bottini, Fabrizio
( 08.10.2013 09:04 )
Per motivi tecnici mi sono provvisoriamente trasferito sul sito Millennio Urbano che (tra l'altro) contribuisco a rilanciare dopo un periodo di transizione -->
Bottini, Fabrizio
( 08.09.2013 10:07 )
Da un paio di secoli l'umanità cerca di misurarsi in con la gigantesca ameba metropolitana scatenata dai cicli di industrializzazione: urbanisti, sociologi, scrittori, ora un regista. Ma la cultura italiana mica ci arriva
-->
Barzi, Michela
( 26.08.2013 09:34 )
Le diffidenze leghiste per le diversità si manifestano naturalmente con maggiore evidenza là dove il partito governa e imperversa. Ma si tratta di una cultura pervasiva, per nulla limitata a quei territori e probabilmente neppure limitata a quell'area politica, pronta a ripresentarsi in diversi contesti -->
( 22.08.2013 19:29 )
Gli spazi simbolo del ceto medio e dei suoi consumi opulenti, diventano sacche di disagio, come dimostra il compendio di ricerche della Brookings Institution sintetizzate in un volume. Il problema è di superare la logica di questo tipo di espansione urbana, e tornare a un modello integrato di città. Dalla rivista universitaria Knowledge Wharton, agosto 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 20.08.2013 18:49 )
La globalizzazione significa soprattutto (che piaccia o meno) essere ineluttabilmente inseriti in un flusso di decisioni interrelate: la tutela delle coste nella nostra bagnarola mediterranea, per esempio -->
Eisenberg, Richard
( 10.08.2013 10:28 )
Recensionee intervista su uno dei tanti libri americani dedicati a una questione che dovrebbe però interessare molto di più anche il resto del mondo: l'immaginario collettivo sull'abitare e i suoi risvolti sociali e ovviamente ambientali. Di fatto ci sono intere generazioni cresciute nel mito antiurbano, che deve essere in qualche modo superato, insieme al tipo di consumi che si porta dietro. Forbes, 9 agosto 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 21.07.2013 09:45 )
C'è sempre qualcosa di affascinante, e al tempo stesso inquietante, nel modo in cui ci adattiamo, o proviamo a adattarci, ai mutamenti ambientali del mondo che ci circonda. Specie quando si tratta di trasformazioni consapevolmente indotte da altri, per motivi affatto umanitari -->
Bottini, Fabrizio
( 16.07.2013 08:35 )
Oltre a dire qualcosa di sinistra, come auspicano e chiedono in tanti da troppo tempo, c'è anche un'altra possibilità: quella di fare concretamente, qualcosa di sinistra, ovvero mettere in pratica e verificare gli alti principi. C'è qualche vago segnale in questo senso, basta guardarlo -->
Bottini, Fabrizio
( 11.07.2013 08:13 )
Che fare quando le migliori (e celebrate) idee si dimostrano carenti? Negare l'evidenza, oppure provare a rifletterci sopra davvero, cercando di capire se e dove esiste qualcosa di sbagliato nel modello, o nella nostra interpretazione? -->
Hetherington, Peter
( 03.07.2013 13:12 )
Un urbanista americano, curiosamente noto soprattutto per essere stato preso a pugni da una contestatrice durante un'assemblea pubblica, ha anche parecchio altro da dire sulla professione, e il ruolo nella città e la società. The Guardian, 2 luglio 2013 (f.b.) -->
Bottini, Fabrizio
( 29.06.2013 10:53 )
C'è qualcosa che non torna nell'entusiasmo da un lato per tutte le possibili tecnologie smaterializzanti dell'universo, dall'altro nel permanere di una cultura degli spazi a dir poco novecentesca, industriale, segregata. Quanto c'è di malafede, e quanto di ignoranza? -->
Bottini, Fabrizio
( 28.04.2013 09:12 )
Il successo dei progetti di trasformazione urbana, come suggerisce il buon senso, dipende dal loro essere urbani, inseriti in un contesto ampio con cui entrano in sinergia. Ma il peggior cieco è chi non vuol vedere ciò che gli sta attorno -->
Walker, Alissa
( 02.04.2013 19:44 )
Vivere e camminare a Los Angeles, senza un'automobile, è compatibile con un'esistenza umana. Figuriamoci qui da noi. Los Angeles Magazine, 29 marzo 2013 -->
Vitullo-Martin, Julia
( 30.03.2013 19:30 )
I problemi insediativi, ambientali, socioeconomici, di qualità della vita, e infine politici, posti dal nuovo ruolo del cibo nella metropoli del terzo millennio. Non è il caso, come intuito in fondo dall'Expo milanese, di porre al centro la questione? Spotlight on the Region, marzo 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 30.03.2013 08:50 )
È passato più di un secolo da quando i futuristi volevano spazzar via tutta l'anticaglia che faceva da zavorra al progresso umano, e nel frattempo si è capito che non tutto è anticaglia e non tutto è zavorra. Però adesso un po' si esagera, in tutto il mondo, con le ideologie antimoderniste su misura -->

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