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Mall International (in English)
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0 > Sito di Fabrizio Bottini > Città > Spazi della dispersione
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Da sogno della prima età dell'automobilismo nel Novecento, il suburbio si è via via trasformato in una realtà, e in un problema. Sprawl, città diffusa, insediamento rado, campagna urbanizzata ... questa cartella ospita testi sul tema


Bottini, Fabrizio (16.06.2011)
Presentando al consiglio comunale di Cupertino il suo progetto per una nuova sede centrale dell’azienda, il patron di Apple conferma che non sempre all’avanguardia tecnologica corrisponde l’avanguardia in senso lato. Del resto ce lo dicevano già i cartoni dei Pronipoti
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Bottini, Fabrizio (10.06.2011)
Non ho mai risparmiato critiche a chi scimmiottando certi nobilastri sette-ottocenteschi decanta idilli rurali mai esistiti, ma sono sicuramente molto peggio quelli convinti che con un po’ di elettrotecnica e di soldi si arriva dappertutto, di solito al capolinea ….
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Bottini, Fabrizio (02.06.2011)
Le colpe dei padri (urbani, rurali, così così) ricadono anche sui figli altrui, che poi ci aggiungono le proprie. Alla fine qualcuno deve pur rimediare, e vengono utilissimi anche i treni locali, con quelle belle scarpate piene di orti …
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Bottini, Fabrizio (28.04.2011)
Già il profeta Isaia lanciava strali contro chi costruiva case dappertutto devastando la campagna, ma a quanto pare il tempo passa, e l’ira del Signore non è ancora piombata su questi tizi. Proviamo con un metodo diverso?
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Bottini, Fabrizio (18.04.2011)
Che piaccia o meno, e anche senza essere troppo schematici, un certo modello di vita porta automaticamente al conservatorismo, a volte alla reazione. Il che non significa doversene vergognare, ma insomma ammettiamolo e basta
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Bottini, Fabrizio (13.04.2011)
Spesso e anche giustamente si associa l’insediamento disperso a una società abbastanza chiusa e gretta. Il fatto che oggi quei quartieri si stiano popolando di immigrati però non cambia più di tanto il problema, anzi
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Bottini, Fabrizio (31.03.2011)
La società dei consumi sta consumando troppo, e inizia a tagliarsi il ramo su cui sta seduta: che fare? Qualche aggiornamento dal dibattito internazionale su consumo di suolo, sostenibilità vera e finta, densificazione urbana
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Bottini, Fabrizio (19.03.2011)
Molto spesso le discussioni, anche le più accese e qualificate, sul tema dell’abitare il territorio in modo sostenibile, si soffermano troppo sui modelli spaziali, e troppo poco su qualità e aspettative
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Selva, Andrea (12.03.2011)
Da la Repubblica, 12 marzo 2011, quello che pur con cautela pare un progetto di sviluppo regionale basato sul trasporto collettivo, ben oltre la sola opera pubblica, coinvolgendo il territorio
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Hill, John F. (11.03.2011)
Nella californiana Riverside County, la spinta alla crescita dalle grandi aree metropolitane sembra ancora provocare fenomeni da corsa all’oro di dimensioni bibliche. Si può dire solo è il mercato baby? Dal Press-Enterprise, 10 marzo 2011, inquietante cronaca
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Kalita, S. Mitra (08.03.2011)
C’è chi vorrebbe un po’ più di città anche nei quartieri suburbani, e chi ancora nel terzo millennio continua a immaginarsi una specie di pioniere che difende (a colpi di automobile) la sua radura dagli assalti esterni. La poco edificante vicenda, dal Wall Street Journal, 8 marzo 2011
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Glaeser, Edward L. (05.03.2011)
Il ragionamento pare filare perfettamente: la città è efficientissima per usare al meglio tutte le risorse. Ma resta aperto il quesito: città dell’impresa o città dei cittadini? L’economista pare guardare soprattutto alla prima. Athens Banner-Herald, 5 marzo 2011
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Gardiner, Joey (04.03.2011)
Pare esserci davvero qualche segno di vita, nell’apparentemente sepolto progetto di Gordon Brown per gli insediamenti sostenibili a zero emissioni. Staremo a vedere. Building, 4 marzo 2011
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(03.03.2011)
Arriva la prova dei fatti per le linee guida sugli insediamenti modello sostenibili: esiste un mercato di eco-imprese abbastanza coerenti con gli obiettivi ambientali delle nuove città? I risultati del primo dibattito concreto locale dal Petersfield Post, 2 marzo 2011
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Black, Tim (25.02.2011)
Dalle polemiche (e un po’ destrorse) pagine del britannico Spiked, 24 febbraio 2011, una ricostruzione comunque realistica del sostanziale fallimento dei progetti di città sostenibili voluti dall’amministrazione Labour: cosa poteva funzionare meglio, e perché
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Zimmerman, Jess (24.02.2011)
Una descrizione da Grist, postata il 22 febbraio 2011, di come la nuova iniziativa edilizia del Principe Carlo, Sherford, tenti di coniugare basso impatto ambientale degli edifici e atmosfera da villaggio tradizionale, e forse come al solito non manchino contraddizioni
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Magni, Cristina (22.02.2011)
Fra i vari pezzi che AL, periodico degli architetti lombardi, dedicava nell’ultimo numero del 2010 al tema aeroportuale nella prospettiva Expo, spicca a mio parere questo curioso contributo di ispirazione vagamente neo-marinettiana
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(20.02.2011)
Adeguare, anche con nuovi spazi e contenitori, l’azienda agricola a un’offerta più articolata, anche commerciale e di servizi, è cosa che fa bene o male al territorio rurale? Di sicuro la pianificazione urbanistica guarda con diffidenza, come ricorda il Register-Guard, 18 febbraio 2011
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(15.02.2011)
Dal Daily Herald, 14 febbraio 2011, una riflessione del tutto condivisibile: l’automobile elettrica può aiutare, ma non risolve certo il problema del rapporto fra insediamento e mobilità, che deve essere affrontato nel suo insieme
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Carra, Ilaria (15.02.2011)
Quasi da manuale il perfetto modello di sviluppo territoriale metropolitano anni ’50: all’orizzonte solo automobili e sprawl, a spese dei cittadini, dell’ambiente, della salute. La Repubblica ed. Milano, 15 febbraio 2011
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Il sito di Edoardo Salzano
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Bottini, Fabrizio
( 08.10.2013 09:04 )
Per motivi tecnici mi sono provvisoriamente trasferito sul sito Millennio Urbano che (tra l'altro) contribuisco a rilanciare dopo un periodo di transizione -->
Bottini, Fabrizio
( 08.09.2013 10:07 )
Da un paio di secoli l'umanità cerca di misurarsi in con la gigantesca ameba metropolitana scatenata dai cicli di industrializzazione: urbanisti, sociologi, scrittori, ora un regista. Ma la cultura italiana mica ci arriva
-->
Barzi, Michela
( 26.08.2013 09:34 )
Le diffidenze leghiste per le diversità si manifestano naturalmente con maggiore evidenza là dove il partito governa e imperversa. Ma si tratta di una cultura pervasiva, per nulla limitata a quei territori e probabilmente neppure limitata a quell'area politica, pronta a ripresentarsi in diversi contesti -->
( 22.08.2013 19:29 )
Gli spazi simbolo del ceto medio e dei suoi consumi opulenti, diventano sacche di disagio, come dimostra il compendio di ricerche della Brookings Institution sintetizzate in un volume. Il problema è di superare la logica di questo tipo di espansione urbana, e tornare a un modello integrato di città. Dalla rivista universitaria Knowledge Wharton, agosto 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 20.08.2013 18:49 )
La globalizzazione significa soprattutto (che piaccia o meno) essere ineluttabilmente inseriti in un flusso di decisioni interrelate: la tutela delle coste nella nostra bagnarola mediterranea, per esempio -->
Eisenberg, Richard
( 10.08.2013 10:28 )
Recensionee intervista su uno dei tanti libri americani dedicati a una questione che dovrebbe però interessare molto di più anche il resto del mondo: l'immaginario collettivo sull'abitare e i suoi risvolti sociali e ovviamente ambientali. Di fatto ci sono intere generazioni cresciute nel mito antiurbano, che deve essere in qualche modo superato, insieme al tipo di consumi che si porta dietro. Forbes, 9 agosto 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 21.07.2013 09:45 )
C'è sempre qualcosa di affascinante, e al tempo stesso inquietante, nel modo in cui ci adattiamo, o proviamo a adattarci, ai mutamenti ambientali del mondo che ci circonda. Specie quando si tratta di trasformazioni consapevolmente indotte da altri, per motivi affatto umanitari -->
Bottini, Fabrizio
( 16.07.2013 08:35 )
Oltre a dire qualcosa di sinistra, come auspicano e chiedono in tanti da troppo tempo, c'è anche un'altra possibilità: quella di fare concretamente, qualcosa di sinistra, ovvero mettere in pratica e verificare gli alti principi. C'è qualche vago segnale in questo senso, basta guardarlo -->
Bottini, Fabrizio
( 11.07.2013 08:13 )
Che fare quando le migliori (e celebrate) idee si dimostrano carenti? Negare l'evidenza, oppure provare a rifletterci sopra davvero, cercando di capire se e dove esiste qualcosa di sbagliato nel modello, o nella nostra interpretazione? -->
Hetherington, Peter
( 03.07.2013 13:12 )
Un urbanista americano, curiosamente noto soprattutto per essere stato preso a pugni da una contestatrice durante un'assemblea pubblica, ha anche parecchio altro da dire sulla professione, e il ruolo nella città e la società. The Guardian, 2 luglio 2013 (f.b.) -->
Bottini, Fabrizio
( 29.06.2013 10:53 )
C'è qualcosa che non torna nell'entusiasmo da un lato per tutte le possibili tecnologie smaterializzanti dell'universo, dall'altro nel permanere di una cultura degli spazi a dir poco novecentesca, industriale, segregata. Quanto c'è di malafede, e quanto di ignoranza? -->
Bottini, Fabrizio
( 28.04.2013 09:12 )
Il successo dei progetti di trasformazione urbana, come suggerisce il buon senso, dipende dal loro essere urbani, inseriti in un contesto ampio con cui entrano in sinergia. Ma il peggior cieco è chi non vuol vedere ciò che gli sta attorno -->
Walker, Alissa
( 02.04.2013 19:44 )
Vivere e camminare a Los Angeles, senza un'automobile, è compatibile con un'esistenza umana. Figuriamoci qui da noi. Los Angeles Magazine, 29 marzo 2013 -->
Vitullo-Martin, Julia
( 30.03.2013 19:30 )
I problemi insediativi, ambientali, socioeconomici, di qualità della vita, e infine politici, posti dal nuovo ruolo del cibo nella metropoli del terzo millennio. Non è il caso, come intuito in fondo dall'Expo milanese, di porre al centro la questione? Spotlight on the Region, marzo 2013 -->
Bottini, Fabrizio
( 30.03.2013 08:50 )
È passato più di un secolo da quando i futuristi volevano spazzar via tutta l'anticaglia che faceva da zavorra al progresso umano, e nel frattempo si è capito che non tutto è anticaglia e non tutto è zavorra. Però adesso un po' si esagera, in tutto il mondo, con le ideologie antimoderniste su misura -->

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